La Russia sta pensando di boicottare le riesportazioni

In Russia, sono state nuovamente individuate diverse spedizioni di frutta e verdura che non soddisfacevano i requisiti di importazione: ananas costaricani sprovvisti della certificazione fitosanitaria della Costa Rica diretti in Russia tramite i Paesi Bassi; mele provenienti dalla Moldavia e pomodori dall'Ucraina, tramite la Bielorussia. Tutte le spedizioni sono state rispedite al mittente.

Per questo motivo, la Russia sta considerando anche un divieto alle riesportazioni, già attuato nei confronti della Polonia (vedi news FreshPlaza correlata). Questa minaccia riguarda principalmente l'Ucraina e gli stati balcanici, ma anche altre nazioni come i Paesi Bassi.

La Russia sta pensando di boicottare le riesportazioni
Il servizio fitosanitario russo sta mettendo in dubbio le certificazioni relative allariesportazione di prodotti provenienti da Ucraina, Estonia, Lettonia e Lituania. Per esempio, su mele provenienti dall'Ucraina sono stati trovati residui di sostanze utilizzate in Polonia per la conservazione. La questione si discuterà durante una riunione delle regioni di confine. Inoltre, pare che la Russia abbia intenzione di riservare lo stesso trattamento anche a Paesi Bassi e Bielorussia, visto che queste nazioni sono accusate di frode riguardo ai certificati di riesportazione.

Ananas rimandati indietro perché senza documenti
Alla dogana di Bryansk sono state rifiutate 15 tonnellate di ananas provenienti dalla Costa Rica perché sprovviste della certificazione fitosanitaria emessa dalla nazione di origine. Gli ananas sono stati rimandati al mittente.

Tornano le mele moldave
Il Servizio federale russo per la sorveglianza veterinaria e fitosanitaria Rosselkhoznadzor ha riportato di aver trovato 19 tonnellate di mele provenienti dalla Moldavia. Le mele sono state importate tramite la Bielorussia con falsa documentazione. Secondo i documenti, le mele erano bielorusse, ma l'ispezione ha concluso che si trattava di mele moldave. Le mele sono state rispedite in Bielorussia.

All'inizio di questa settimana sono state rispedite anche 18 tonnellate di pomodori provenienti dall'Ucraina. Introdotti in Russia tramite la Bielorussia, l'ispezione ha scoperto insetti nei pomodori e ha deciso di rispedire il carico al mittente.

L'Ucraina etichetta i prodotti russi in maniera diversa
Il consiglio della città di Kiev ha ordinato ai punti vendita di etichettare i prodotti russi con un adesivo con dicitura "prezzo speciale". I prodotti dovranno anche essere posizionati in scaffali separati. Questo provvedimento è supportato dai negozianti. Oltre a Kiev, pure altre municipalità hanno preso provvedimenti simili.

La Russia si lamenta di Magnit
I consumatori hanno avuto l'opportunità di lamentarsi dei supermercati che gonfiano i prezzi e vendono prodotti vietati. Di recente, le autorità russe hanno pubblicato i risultati: il 36% dei reclami riguarda Magnit, circa l'11% del campione nomina Dixy. Auchan e Perekrestok vengono menzionati nel 5% dei reclami. Il 20% circa dei reclami proviene da Mosca.

I supermercati sono stati ispezionati ai primi di settembre e in alcuni di loro sono stati trovati dei prodotti vietati. I grandi rivenditori non hanno risposto alle accuse. I moscoviti sono convinti che l'aumento dei prezzi sia stato causato dal boicottaggio. L'associazione dei consumatori russi sta mettendo insieme una banca dati con i prezzi al dettaglio della capitale.

Frode da Auchan
In un punto vendita Auchan nella regione di Sverdlovsk sono stati trovati prodotti agricoli recanti documentazione falsa: non è risultato infatti veritiero che la merce fosse stata fornita dalla Vip Frukty. Allertati i gestori del punto vendita e il servizio fitosanitario.

Traduzione FreshPlaza Italia. Tutti i diritti riservati.

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