Sicurezza e sprechi alimentari, ma anche aiuti d'urgenza ai produttori ortofrutticoli

Un Consiglio informale dei ministri agricoli UE tra progetti in chiave Expo ed emergenze di mercato

"Con il confronto di oggi abbiamo fatto un salto di qualità su un tema centrale come quello della sicurezza alimentare. L'Europa avrà un ruolo da protagonista assoluto a livello internazionale, in questo senso, ed Expo 2015 sarà la piattaforma naturale per una discussione globale ed efficace, tale da arrivare pronti a cogliere le nuove sfide che ci attendono". Con queste parole il Ministro alle Politiche agricole, Maurizio Martina, ieri ha aperto la conferenza stampa che si è tenuta a Milano a conclusione del Consiglio informale dei ministri agricoli dell'Unione europea.


Da sinistra, Dacian Ciolos e Maurizio Martina.

"Il documento al centro della discussione dei ministri - ha continuato Martina - si articola in quattro punti che sanciscono l'approccio forte e riconoscibile da parte della UE: le politiche di contrasto alla povertà alimentare e come l'Europa può contribuire in concreto a sviluppare misure in merito; la riduzione degli sprechi (in Europa si sprecano ogni anno 90 milioni di tonnellate di cibo, vale a dire 189 chili pro-capite. Solo in Italia si parla di 12 miliardi di euro); la sostenibilità del modello agricolo legato alla nuova Pac 2014-2020; la redazione di azioni mirate a gestire nel modo più opportuno beni comuni essenziali, a partire dalle risorse idriche, che meritano grande attenzione anche in previsione dell'Expo". "Per contribuire a preparare la discussione sulla sicurezza alimentare di Esposizioni universale - ha aggiunto Martina - a marzo del prossimo anno abbiamo previsto un Forum sulla lotta alla contraffazione che coinvolgerà tutte le autorità di controllo europee e le principali a livello internazionale".


Dacian Ciolos, Maurizio Martina e José Graziano da Silva.

Secondo il commissario uscente all'Agricoltura, Dacian Ciolos, la riunione informale ha rappresentato l'occasione di inserire la nuova Pac-Politica agricola comunitaria in un contesto internazionale. "La riforma della Politica comune ha imposto scelte strategiche - ha detto Ciolos - Va tenuta in considerazione la diversità delle agricolture europee attraverso una chiave comune e la creazione di un nuovo modello rurale". Ma grande attenzione ha dato anche al tema della sicurezza alimentare, che è tra gli obiettivi della nuova Pac e può essere considerato una sorta di "strumento di politica estera, per la gestione di conflitti, in caso di povertà, fame nel mondo e cambiamenti climatici". "Già diversi anni fa - ha ricordato Ciolos - abbiamo proposto che la sicurezza alimentare fosse un obiettivo prioritario della Pac e ora vediamo come la food security sia rimasta nell'agenda internazionale. La Pac, che ha già dato una nuova vita a questo obiettivo, ha dunque fatto la scelta giusta"."La politica commerciale - ha aggiunto il Commissario - è uno strumento di valorizzazione della qualità delle produzioni alimentari europee ma va vista anche in un'ottica di importazioni. Una prova di coerenza nei rapporti con i mercati extra-comunitari".

L'emergenza è l'embargo
"Credo sia importante poter utilizzare rapidamente tutte le risorse che abbiamo nel nostro budget per aiutare gli agricoltori europei - ha dichiarato Ciolos - ma la situazione finanziaria attuale rende impossibile prevedere altre fonti esterne al bilancio agricolo. Considerato il bilancio, i forti vincoli nei pagamenti e le altre emergenze che non riguardano l'embargo, la Commissione sta facendo enormi sforzi per gestire tutte le necessità. Sarà il Consiglio europeo a decidere nella stesura del bilancio 2015 se stanziare fondi aggiuntivi, come chiesto oggi dal ministro italiano dell'Agricoltura, Maurizio Martina, e dai suoi colleghi europei".

In merito agli interventi varati, incluso l'ultimo da 165 milioni di euro che entrerà in vigore domani (oggi per chi legge, NdA), Ciolos ha ricordato che riguardano la regolazione dei prezzi sul mercato e non la compensazione delle perdite subite dagli agricoltori. "Se ci saranno misure sulla compensazione, questa decisione non dovrebbe tardare, ma ad ora non so dire né quando né come saranno distribuite. Finora sto aggiornando in via informale il mio successore (Phil Hogan, NdA), perché si lavori in fretta senza far pagare agli agricoltori questo periodo di transizione".

A tal riguardo, Martina ha ribadito i tre punti su cui i colleghi ministri si trovano d'accordo: innanzitutto il fatto che il settore agricolo sia il più esposto, pur trattandosi di una crisi esterna; la necessità di reperire risorse finanziare che non gravino sul budget agricolo e il progressivo aggiustamento e affinamento delle misure e degli interventi che devono diventare sempre più selettivi.



Alla conferenza stampa ha partecipato anche il direttore generale della FAO, José Graziano da Silva, il quale ha sottolineato come la sicurezza alimentare non possa considerarsi garantita nemmeno nell'Unione europea. "Dobbiamo fare i conti anche in Europa con gli indigenti - ha avvertito - senza trascurare i temi dell'alimentazione, altro aspetto importante soprattutto nei Paesi con redditi medio-bassi, e dell'insicurezza alimentare legata a conflitti e migrazioni".

De Castro: positivi i nuovi aiuti ortofrutta
Ieri mattina, sempre a Milano, si è tenuta anche la prima riunione tra il coordinatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro, e i ministri S&D dell'Agricoltura europei. Al centro dell'incontro - che d'ora in poi anticiperà tutti i Consigli Agricoltura, formali e informali - il negoziato sull'accordo di libero scambio UE-USA (Ttip), il nuovo regolamento sull'agricoltura biologica, il programma di educazione alimentare "Frutta e latte nelle scuole".



"La scelta di far precedere tutti i Consigli Agricoltura da un incontro tra coordinatore del Gruppo in Comagri e ministri S&D - ha sottolineato De Castro - è una conferma di quanto sia fondamentale portare avanti un dialogo costante tra Parlamento e Consiglio UE".

"La riunione di oggi - ha concluso De Castro - è stata anche l'occasione per fare il punto sui nuovi aiuti all'ortofrutta definiti dalla Commissione UE a seguito dell'embargo russo. Positivo l'aumento di risorse stanziate a 165 milioni di euro ma, soprattutto, le modalità di ripartizione che, seguendo le indicazioni del Parlamento europeo, saranno per singolo paese e per singolo settore, tenendo conto dei valori delle esportazioni dello scorso anno".

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