Tunisia: atteso calo nella produzione di pomodori in serra

La produzione tunisina di pomodori in serra ha registrato un notevole calo a inizio stagione, con il conseguente rischio di un effetto negativo su tutta la campagna stagionale.

La Commissione per lo sviluppo agricolo regionale-CRDA ha stimato che la produzione si fermerà a sole 500 tonnellate (la stagione scorsa se ne erano state prodotte 1.500). Il presidente del Gruppo produttori in serra dell'area del Lemgaiess ha spiegato che la situazione è dovuta ad alcune patologie vegetali che rendono i frutti non esportabili e che hanno causato molte perdite per gli agricoltori.

Ha anche aggiunto che ora i produttori sono più orientati verso la coltivazione dei cetrioli, che però rischia di impoverire la terra per la mancanza di alternanza.

La situazione ha portato a un calo di strutture serricole nella zona di Kébili, dove al momento ci sono solo 1.500 serre (due anni fa ce n'erano 1.800). Ahmed Abdedaïem della CRDA ha sottolineato che la produzione di pomodori in serra è diminuita di due terzi.

Ha inoltre aggiunto che i costi di produzione risultano più del doppio di quelli delle cucurbitacee; ciononostante i prezzi di vendita sono crollati lo scorso anno, costringendo gli agricoltori ad interrompere questa coltivazione.

Il Dipartimento tunisino all'agricoltura ha negato il fatto che siano state delle malattie delle piante a provocare una situazione simile, soprattutto dato il progresso della ricerca e dei metodi di cura e prevenzione.

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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