La Norvegia punta a diventare autosufficiente nella produzione di alimenti biologici
Il leader del mercato norvegese, la catena Bama, ha venduto più di 80 tonnellate di carote biologiche in una settimana: un nuovo record. Questo risultato è in linea con la crescita globale del consumo di prodotti di questo tipo osservata negli ultimi anni.
Negli ultimi anni, la domanda è cresciuta sempre più ma, allo stesso tempo, la superficie destinata alla produzione biologica in Norvegia si è ridotta. Il risultato è stato quindi un aumento delle importazioni, facendo di conseguenza diminuire il tasso di autosufficienza nel settore biologico.
Il Parlamento ha osservato che Debio e Oikos, le organizzazioni a sostegno dei prodotti biologici in Norvegia, hanno sottolineato che le condizioni sono diventate molto difficili per i produttori che intendono convertirsi all'agricoltura biologica.
I fondi governativi per lo sviluppo dell'agricoltura biologica sono stati tagliati da 32 a 20 milioni di dollari; ciò sta portando molti a dubitare circa il reale impegno dei cristiano-democratici e dei liberali al raggiungimento dell'obiettivo del 15%.
Da parte sua, il partito laburista si è impegnato a introdurre misure che favoriscano la conversione alla produzione biologica. Questo è lo sviluppo che sia i consumatori sia i produttori desiderano.
Secondo le fonti dei laburisti, se il paese vuole davvero raggiungere l'obiettivo del 15% di autosufficienza entro il 2020, il governo dovrebbe intervenire con azioni concrete.
Fonte: Aftenbladet.no
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