FreshPlaza ha chiesto il parere di alcuni tecnici del mondo organizzato dell'Emilia-Romagna.
Per quanto riguarda le pere, la situazione resta abbastanza diversificata. Con le cascole che possono interessare la specie fino a giugno - oltre ai danni provocati dalle recenti grandinate e trombe d'aria - è presto ovviamente per fare delle previsioni, ma alcune varietà si presentano in sofferenza, con produzioni medie o medio-scarse. E' il caso della pera Kaiser che, per il fenomeno dell'alternanza, ha presentato una scarsa fioritura, il che lascia presupporre raccolte sotto la media.
Le cultivar Conference e William dimostrano un comportamento variabile a seconda delle zone e delle tecniche colturali adottate. Se la Conference è più difficile da interpretare, per la pera William potrebbe rivelarsi un'annata nella media o leggermente inferiore. Anche per queste cultivar, comunque, non si prospetta una produzione eccessiva.

Frutticini di Conference (immagini di repertorio).
Tra le varietà precoci, Santa Maria presenta un'allegagione scarsa, mentre Carmen risulta nella norma.
Abate ha avuto una bellissima fioritura e, ad oggi, è la varietà che sembra prospettare maggior soddisfazione a livello di produzione, ma le cascole che si protrarranno fino al mese di giugno inoltrato potrebbero cambiare le carte in tavola. Si potrebbe già affermare che, per l'ennesimo anno, non si rischierà una sovrapproduzione per questa varietà.
In campo, i tecnici hanno verificato la presenza della malattia nota come "gemme nere": si tratta di una manifestazione patologica indotta sul pero dallo Pseudomonas syringae, un batterio la cui proliferazione è favorita da lunghi periodi piovosi. La necrosi delle gemme è spesso causa di scarsa fruttificazione e le aziende che non hanno fatto trattamenti specifici sono in difficoltà, mentre quelle che li hanno eseguiti regolarmente come prescritto riscontrano condizioni migliori.
Di fatto, insieme all'alternanza, è questo fenomeno il motivo per cui il comparto pericolo regionale non esprimerà per l'ennesimo anno le sue massime potenzialità produttive.
Nel caso del kiwi, in Emilia-Romagna si è osservato un ottimo germogliamento seguito da un'altrettanto ideale preparazione a fiore. Nessuna conseguenza dopo le grandinate degli ultimi giorni. Ad oggi si può prevedere pertanto un'annata nella norma, con buone prospettive produttive. Gli aspetti qualitativi andranno governati in campagna nei prossimi mesi.
Fioritura di kiwi (Archivio FreshPlaza).
Le piante appaiono in buono stato e lo sviluppo del batterio Psa su kiwi verde, nonostante l'andamento stagionale favorevole, è sotto controllo, essendosi sviluppato in maniera meno grave di quanto si potesse ipotizzare. Nel kiwi giallo, invece, la situazione è più sfavorevole.
In provincia di Latina, dove l'andamento climatico autunno-invernale è stato anomalo, la mancanza di ore di freddo ha talora indotto un germogliamento meno uniforme, che lascia presagire produzioni meno regolari. Occorrerà comunque aspettare le fioriture a maggio e poi il diradamento per valutare quantità e qualità delle produzioni.

Frutticini di mela. (Immagini di repertorio)
Bella e generalmente abbondante la fioritura delle mele che - pur rimanendo "l'incognita grandine" come per le pere - dovrebbero portare a un'annata di produzione normale. In Emilia-Romagna non si hanno segnalazioni di cultivar in difficoltà. Confermata anche per il 2014 l'alternanza della varietà Fuji, notoriamente interessata da questo fenomeno, che imporrà in campagna la massima cura nella gestione del diradamento e della potatura.
Anche per il cachi si prospetta una buona annata: le piante sono partite molto bene, la vegetazione e la preparazione a fiore si presentano molto buone, sia su cachi Tipo, sia su Rojo Brillante. Dopo un 2013 caratterizzato da rese medie non eccezionali e qualità mediocre, per fattori climatici avversi, ci si aspetta finalmente una buona produzione.