Le varietà
Hort 16A, creata dai ricercatori di Plant & Food della Nuova Zelanda, è dotata di caratteristiche organolettiche e di conservazione eccellenti ma la grande sensibilità al batterio Psa ne ha compromesso la coltivazione, tanto che gli impianti sono attualmente in fase di totale riconversione, sostituiti spesso dalla nuova SunGold (Gold3 o G3), introdotta da Zespri in Italia nel 2010, che sta riportando impianti e produzioni ai livelli pre-Psa.

Le altre due varietà a polpa gialla più coltivate in Italia sono Soreli e Jintao, entrambe meno soggette alla batteriosi. La varietà precoce Soreli è indicata per i mercati locali ed europei da ottobre a fine anno/primi di gennaio perché non dotata di estesa conservabilità in cella. Risulta però interessante per la sua precocità, la bella colorazione della polpa e l'elevato peso medio dei frutti.

Jintao, invece, è caratterizzata da una eccezionale conservabilità dei frutti che ne permette la commercializzazione fino all'arrivo del prodotto proveniente dall'emisfero sud.
Un'altra varietà a polpa gialla, Dorì, è stata selezionata congiuntamente dalle Università di Bologna e Udine.

Le superfici in Italia
I dati elaborati dal Cso-Centro servizi ortofrutticoli di Ferrara, riportati nella tabella sottostante, evidenziano come nelle principali regioni produttrici (Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio), in particolare nel triennio 2010-2012, le principali varietà abbiano registrato un vero crollo degli investimenti. La Jingold è passata da 650 a 500 ettari e la Hort 16A addirittura da 600 a 130 ettari.

Evoluzione delle superfici destinate a kiwi a polpa gialla in Italia, distinte per varietà.
Più difficile una disamina per l'andamento delle varietà a polpa gialla e verdi nelle singole regioni.
In Piemonte i tecnici ricordano che i fascicoli aziendali presentati dagli agricoltori non prevedono la distinzione varietale. E comunque, secondo il Creso-Centro di ricerca e sperimentazione in ortofrutticoltura, dal 2010 a febbraio 2014 le superfici a kiwi interessate da espianti nella regione sono ammontate complessivamente a 1.013 ettari, ma la coltura di kiwi a polpa gialla era già irrilevante.
Presumibilmente ulteriori "denunce" di estirpi arriveranno fino a tutto aprile, perché molti kiwicoltori aspettano di toccare con mano gli effetti della batteriosi nella fase di germogliamento; pertanto alla fine della campagna 2013/14 il danno potrebbe avere interessato tra i 1.100 e i 1.200 ettari.
Per i tecnici di base coordinati dal Creso, le estirpazioni delle varietà di A. chinensis a polpa gialla (Hort16A, Jintao e Soreli) superano comunque il 90%.
In Veneto, i Servizi fitosanitari informano che in regione sono stati estirpati circa 15 ettari (le varietà gialle non erano neppure qui molto diffuse). Attualmente sono coltivati a kiwi giallo tra i 100 e i 150 ettari.
In Emilia-Romagna, i dati del Servizio fitosanitario regionale indicano che nel 2009 gli ettari destinati a kiwi a polpa gialla erano 290. Da allora, fino a fine dicembre 2013, ne sono stati estirpati 58, pari al 20% della superficie complessiva. Anche se molti agricoltori, tra quelli che in particolare avevano ancora kiwi Hort16A, hanno scelto di capitozzare le piante, per poi ricoltivare Hayward, o innestare del SunGold. In totale, quindi, gli ettari destinati a questa coltura dovrebbero risalire a circa 300.
Nel Lazio, prima regione produttrice, all'inizio del 2008 erano presenti circa 800 ettari di kiwi giallo; attualmente solo 60-80 ettari, una vera strage. A metà 2013 – con la propagazione segnalata in calo - le estirpazioni registrate di kiwi giallo ammontavano a ben 600 ettari.