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Settimana dal 20 al 26 gennaio 2014

Ismea: situazione ortaggi nella quarta settimana del 2014

Nella quarta settimana del 2014 (20-26 gennaio) prosegue il trend negativo dei listini di gran parte delle specie ortive di pieno campo. Solamente i radicchi hanno fatto registrate un aumento del prezzo medio, dovuto alla buona attività della domanda. Tra gli ortaggi in coltura protetta, quotazioni in ripresa per cetrioli (+29%), pomodori e peperoni, listini in calo per zucchine e melanzane.

Ortaggi a foglia: i listini delle lattughe sono risultati in calo sulle piazze pugliesi e nel napoletano, in particolar modo per le tipologie cappuccia e iceberg. Prezzi confermati nelle restanti piazze monitorate, per un sostanziale equilibrio tra domanda ed offerta.

In ripresa il prezzo medio all'origine del radicchio. Nel dettaglio le quotazioni sono risultate in aumento per il prodotto scambiato sulla piazza di Brondolo e per il tipo rosso Verona. In controtendenza solo il prezzo del tondo Chioggia quotato a Rovigo.

Per quanto riguarda le indivie, il calo del prezzo medio è da imputare all'andamento negativo dei listini del prodotto pugliese, napoletano e per quello proveniente dalla fascia metapontina. Prezzi confermati per le indivie quotate a Latina e Salerno.
 
L'andamento del mercato per il comparto degli spinaci è risultato stabile rispetto alla scorsa settimana. Le uniche variazioni hanno riguardato il prodotto di provenienza rodigina, interessato da un lieve calo dei listini.

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Carote: le quotazioni delle carote sono risultate stabili sia sulla piazza di Ferrara che su quella di Fiumicino. Solamente per il prodotto di origine abruzzese si sono registrati listini in lieve rialzo, per un'offerta più contenuta, dovuta alle piogge insistenti che hanno caratterizzato l'ultimo periodo. Anche in questa settimana il prezzo medio all'origine resta nettamente inferiore rispetto a quello del 2013.

Cavolfiori e cavoli broccoli: prosegue l'andamento flessivo del prezzo medio all'origine, già evidenziato nelle scorse rilevazioni. In particolare i listini sono risultati in lieve calo sulle piazze pugliesi e nella fascia metapontina, a causa dell'aumento dell'offerta e di una domanda non troppo interessata. Prezzi confermati per il prodotto proveniente dalle aree di coltivazione tirreniche.

Carciofi: la settimana si chiude con un ulteriore calo del prezzo medio all'origine. Nel dettaglio le quotazioni sono risultate in leggero calo per il prodotto proveniente dagli areali vocati siciliani e pugliesi, a causa dell'aumento dei quantitativi immessi nel circuito commerciale, a fronte di una scarsa attività della domanda. Listini invariati per il tipo spinoso sardo scambiato sulla piazza di Sassari, caratterizzato da un buon profilo qualitativo.

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Patate: le quotazioni sono rimaste invariate in gran parte delle piazze di riferimento. Gli scambi sono proseguiti a ritmi piuttosto lenti, consumi in lieve calo. L'offerta, sia nazionale che estera, risulta in leggero aumento. Le uniche variazioni hanno riguardato il prodotto di provenienza abruzzese, interessato da una diminuzione di prezzo, a causa di una domanda piuttosto debole e della concorrenza di prodotto importato dalla Francia.

Finocchi:è stata osservata un'ulteriore (seppur lieve) diminuzione del prezzo medio all'origine. Quotazioni in discesa per il prodotto proveniente dalla fascia metapontina; per l'aumento dei volumi raccolti, listini in lievissimo calo anche sulle piazze pugliesi.

Ortive a frutto in serra: la piazza di Vittoria è stata caratterizzata da una ripresa negli scambi e nelle quotazioni di cetrioli, peperoni e pomodori (in particolar modo per le tipologie ciliegino e rosso a grappolo), per merito di una domanda interessata. Listini stabili per le zucchine, mentre il prezzo delle melanzane è risultato in calo, non trovando il parere favorevole della domanda finale. A Latina quotazioni in flessione per le zucchine romane, in ragione di un aumento dell'offerta, listini stabili per i cetrioli.
Data di pubblicazione:

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