Approvato in Commissione Agricoltura emendamento che innalza al 20% la quantita' minima di frutta nelle bevande
"Accogliamo con molta soddisfazione l'approvazione dell'emendamento", dichiara il presidente dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri. "Si tratta di una decisione che arrecherà indubbi benefici sia ai consumatori sia all'intera filiera produttiva italiana". L'Alleanza delle Cooperative ricorda come l'aumento della percentuale di frutta, che di fatto cancella e supera una norma risalente a circa 50 anni fa (Decreto del Presidente della Repubblica del 19 maggio 1958, n. 719), "è una richiesta sollecitata da anni dalle cooperative agroalimentari".
"Se l'emendamento verrà approvato anche nel prosieguo dell'iter parlamentare – conclude Mercuri – si apriranno nuove interessanti opportunità per le nostre aziende di collocare al meglio e valorizzare la frutta italiana, che è sana, certificate ed espressione di punta del made in Italy agroalimentare".
"L'emendamento approvato è certamente importante", afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, "ma il problema ora è quello di ottenere il parere di compatibilità del provvedimento da parte dell'UE. Su questo tema, purtroppo, già in passato la Commissione europea ha espresso la sua contrarietà. Avere più frutta nelle bevande analcoliche indubbiamente migliora la qualità del prodotto, tutela i consumatori e dà garanzie ai produttori agricoli ma, senza il consenso di Bruxelles, la misura rischia di essere inefficace".
"Più in generale, per una corretta informazione nei confronti dei consumatori e per meglio salvaguardare i nostri produttori di frutta, è quanto mai necessario che vengano presto presi provvedimenti al fine di rendere più visibile e rafforzare la filiera italiana, dal campo allo scaffale - aggiunge la Cia -. Basti pensare che oggi, su frutta e ortaggi freschi, al produttore va in media il 18 per cento circa del prezzo finale che i consumatori pagano al supermercato. Una quota di valore che negli ultimi dieci anni è scesa di oltre 5 punti, mentre hanno continuato a crescere i costi di produzione, è aumentato l'import 'low-cost' soprattutto dal Nord Africa e gli agricoltori si sono trovati a fare i conti anche con ricorrenti crisi di mercato e con cambiamenti climatici sempre più repentini con effetti diretti sulle produzioni".
"La notizia ci riempie di soddisfazione", commenta Pietro Molinaro, presidente Coldiretti Calabria. "All'on. Oliverio riconosciamo dalla prima ora il suo impegno di coerenza e dedizione, sicuramente un esempio di buona politica e di legame profondo con il territorio. Abbiamo sempre auspicato una modifica della Legge 286/61 che stabilisce che la percentuale di succo (materia prima) in una bottiglia di aranciata sia del 12% che ad oggi si traduce in un valore di soli 3 centesimi di euro".
"Il provvedimento consentirebbe – prosegue Molinaro - di aumentare la competitività del succo di agrumi calabrese favorendo una equa remunerazione al mondo della coltivazione e a dare serenità ad un settore strategico per valore economico e occupazionale. Questo ulteriore ed autorevole pronunciamento fa il paio con la mozione approvata all'unanimità dalla Camera che stabilisce l'etichettatura obbligatoria dei prodotti agroalimentari tra i quali rientra il succo di agrumi".
"Adesso – conclude Molinaro – ci aspettiamo che in aula il voto venga riconfermato e che la rappresentanza calabrese sia decisa e compatta così come le Istituzioni regionali, facciano sentire il proprio peso e ruolo. Si realizzerebbe così un importante gioco di squadra che serve a dare risposte concrete all'economia della nostra regione".
Il commento dei senatori PD
"L'emendamento PD è una grande vittoria. E' una scelta che va verso un'idea di qualità dei prodotti sempre più alta e verso una sempre maggior tutela dei prodotti Made in Italy sulla quale il Partito Democratico s'è sempre battuto con forza e tenacia. Stupisce l'astensione del Movimento 5 Stelle su un tema così importante per la tutela dei consumatori". Lo dichiara in una nota Leana Pignedoli, senatrice del PD e vicepresidente della commissione Agricoltura a Palazzo Madama.
"Bene l'emendamento del PD alla legge Comunitaria passato alla Camera. I consumatori devono sapere che quando comprano un succo di frutta comprano un prodotto di qualità con almeno il 20% di frutta e con meno zuccheri. Tutelare i prodotti italiani è da sempre la battaglia del Partito Democratico per rafforzare il mondo dell'agricoltura e fare gli interessi dei consumatori". Lo afferma Roberto Ruta, senatore del PD e capogruppo in commissione Agricoltura alla Camera.