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Stop alla demenza senile grazie agli steroli vegetali

I risultati di un recente studio della Saarland University negli Stati Uniti promuovono gli steroli vegetali come validi alleati per prevenire l'insorgenza dell'Alzheimer. Le ricerche hanno dimostrato che i vari steroli vegetali influenzano i meccanismi cellulari, in particolare l'azione di uno sterolo particolare sul morbo di Alzheimer.

Il Dott.Marcus Grimm, capo del laboratorio di Neurologia Sperimentale presso la Saarland University, spiega: "Gli steroli vegetali, presenti in varie combinazioni in noci, semi e oli vegetali, sono gli equivalenti del colesterolo animale e intervengono nei principali processi metabolici in cui è coinvolto il colesterolo, e poiché ne abbassano i livelli, essi sono ampiamente utilizzati nel settore alimentare e come integratori".

Il gruppo di ricerca guidato dal dott Grimm ha dimostrato che uno sterolo particolare, lo stigmasterolo, avrebbe il compito di inibire la produzione di particolari proteine che ricoprirebbero un ruolo molto importante nello sviluppo dell'Alzheimer. "Lo stigmasterolo ha effetti su vari processi molecolari: abbassa l'attività enzimatica e altera la struttura della membrana cellulare. Nell'insieme questi effetti riducono sinergicamente la produzione di proteine di amiloide-beta responsabili dell'alterazione delle comunicazioni tra le sinapsi nel cervello dei soggetti affetti da Alzheimer" Ha inoltre spiegato Grimm.

I fitosteroli sono molecole di natura sterolica presenti nelle piante; fanno, infatti, parte delle membrane delle cellule dei vegetali. Si conoscono circa 40 fitosteroli, tra i più presenti nell'alimentazione il beta-sitosterolo, il campesterolo e il stigmasterolo. Lo stigmasterolo, utile a contrastare la demenza senile, è contenuto, nel cioccolato fondente, nei semi di sesamo e nella frutta secca e prevalentemente nell'olio di soia e di semi di lino. Altri fitosteroli sono presenti in quantità molto modeste nell'alimentazione e si trovano in particolar modo negli oli vegetali, nella frutta secca e in alcuni semi e legumi.

I fitosteroli diminuiscono l'assorbimento di colesterolo a livello intestinale, e lo abbassano (di circa il 10%) in soggetti che seguono una dieta ad alto contenuto di colesterolo. Ovviamente, i ricercatori avranno bisogno di ulteriori conferme per accertare i risultati di questa specifica ricerca, ma le premesse sono molto incoraggianti.

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