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Qatar: primo raccolto di cetrioli irrigati con acqua marina

I primi cetrioli coltivati nel deserto utilizzandoacqua di mare ed energia solare sono stati serviti ai partecipanti al convegno delleNazioni Unite sul cambiamento climatico svoltosi a Doha (Qatar) lo scorso novembre 2012.

Dopo 10 mesi di intenso lavoro di costruzione, gli invitati hannovisitato l'impianto pilota relativo alla realizzazione di una foresta neldeserto del Sahara, progetto realizzato da Yara, Qafco e dal Sahara ForestProject. Quest'ultimo è una nuova soluzione ambientale per produrre cibo, acqua ed energia anche nelle zone desertiche.

Joakim Hauge, CEO del Sahara Forest Project, ha spiegato che questo progetto è stato pensato: 1) per utilizzare le risorse disponibili, quali deserto, luce, acqua salata e CO2 e 2) per produrre cibo, acqua ed energia pulita. Il progetto Sahara Forest è stato presentato al Feature Hour al COP18.

(In foto, da sinistra: Kjetil Stake, Coordinatore del Sahara Forest Project, Joakim Hauge, CEO del Sahara Forest Project e Michael Pawlyn, finanziatore del Sahara Forest Project).

Fra gli ospiti in visita all’impianto pilota ubicato nella città industriale Mesaiee (Quatar) vi era anche Bård Vegar Solhjell, che rappresentava il ministero dell'ambiente norvegese. Egli ha detto: "Si tratta di un progetto affascinante, quasi da non credere fino a quando non lo si vede; qui si utilizza quello che abbonda per produrre quello che manca".

Nel 2011, il Sahara Forest Project iniziò a cooperare con Yara International ASA, il più grande produttore di fertilizzanti a livello mondiale, e con la compagnia Qafco del Qatar, il maggior produttore di urea ed ammonio a livello mondiale. Dopo aver concluso con successo uno studio di fattibilità, le parti si sono accordate per costruire nel Qatar il primo impianto pilota completamente funzionante del Sahara Forest Project.

Khalifa A. Al-Sowaidi, CEO del QAFCO, ha detto: "Qafco e Yara sponsorizzano questo progetto ambientale che deve essere realizzato dal Sahara Forest Project. La realizzazione dell'impianto pilota deve dimostrare il potenziale della tecnologia verde nelle aree aride, come il Qatar, dove utilizzando acqua di mare ed energia solare sarà possibile ottenere risultati scientifici e commerciali importanti per la produzione di ortaggi, per la generazione di acqua dolce e per la produzione di energia e alghe".

Il Sahara Forest Project utilizza già tecnologie ambientali esistenti e collaudate, quali acqua salata e serre fredde, energia solare concentrata ed interventi di rinverdimento di zone aride. La sinergia fra le diverse tecnologie combinate migliora la performance e l'economia del sistema. Attraverso la creazione di nuova vegetazione nelle aree precedentemente aride, il sistema offre anche la possibilità di immagazzinare considerevoli quantità di CO2 nei nuovi vegetali.
 
Al-Sowaidi aggiunge: "Questo progetto ha l'obiettivo di aprire la strada alla commercializzazione ed implementazione della tecnologia verde su larga scala, in vista di una produzione sostenibile cibo, energia e acqua dolce non solo per il Qatar ma per la popolazione mondiale futura".

Haslestad conclude: "L'innovazione è essenziale, il Sahara Forest Project propone un nuovo approccio per combinare insieme le problematiche relative alla produzione di cibo, energia, acqua dolce ed al cambiamento climatico". Hauge aggiunge: "Il partenariato con Yara e Qafco è molto costruttivo e noi non vediamo l'ora di sviluppare ulteriormente questa collaborazione".

Traduzione FreshPlaza Italia. Tutti i diritti riservati.

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