Le principali cause di morte in Italia confermano l'importanza dello stile di vita

Secondo il rapporto sullo stato di salute presentato ieri, 13 dicembre 2011, dal ministro Renato Balduzzi, le principali cause di decesso tra la popolazione italiana sono malattie cardiovascolari e tumori.

Complessivamente le malattie del sistema circolatorio e i tumori rappresentano, ormai da anni, le prime due più frequenti cause di morte, responsabili nel 2008 di ben 7 decessi su 10 (396.692 su 578.190 decessi totali).

Fra gli uomini, le malattie del sistema circolatorio, per la prima volta nel 2008, divengono la prima causa di morte (97.953 decessi su 281.824 totali), superando i tumori (97.441).

Tra le donne invece, le malattie cardiovascolari si confermano principale causa di morte con 126.531 decessi su 296.366 (43%), mentre i tumori, responsabili di 74.767 decessi (25%), rappresentano la seconda grande causa di decesso.

Il tumore del polmone fra gli uomini (la cui mortalità è 7,95 per 10.000) e il tumore della mammella fra le donne (3,67 per 10.000) sono responsabili del maggior numero di morti attribuibili a neoplasie.

Diverso il discorso per i giovani e gli adulti (15-44 anni) per i quali la prima causa di morte è rappresentata dalle cause violente: su 14.169 complessive 5.073 sono dovute a cause violente (per lo più incidenti stradali).

Leggendo tra le righe del rapporto, si evince quanto sia determinante lo stile di vita nelle principali cause di mortalità.

Inattività fisica
"L'inattività fisica è al quarto posto tra le principali cause di morte dovute a malattie croniche, quali disturbi cardiaci, ictus, diabete e cancro, contribuendo a oltre 3 milioni di morti evitabili l'anno a livello mondiale. L'aumento dei livelli di obesità infantile e adulta è, inoltre, strettamente correlato alla mancanza di attività fisica".

Fumo
"In Italia si stima siano attribuibili al fumo di tabacco dalle 70.000 alle 83.000 morti l'anno, con oltre il 25% di questi decessi compreso tra i 35 e i 65 anni di età", si legge nella relazione. Non solo: più della metà dei bambini italiani vive in famiglie in cui almeno uno dei genitori è fumatore e lo paga a caro prezzo: si stima che il 15% dei casi di asma tra i bambini e i ragazzi sia attribuibile proprio a questo.

Data di pubblicazione:



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