Tuttavia l'APHIS, l’ente americano preposto al controllo della salute di animali e piante, pretende una serie di controlli rigorosi per prevenire la possibile diffusione dell'acaro Brevipalpus chilensis.
Gli ispettori hanno insistito perché i frutti siano coltivati in aziende registrate dal governo cileno e certificate per la presenza minima del parassita. Hanno inoltre chiesto un campionamento pre-raccolta e ispezioni post-raccolta presso gli stabilimenti di produzione registrati in Cile.

Ogni partita di frutti deve essere accompagnata da un certificato fitosanitario con un'ulteriore dichiarazione che il frutto è esente da Brevipalpus chilensis, in base alle verifiche in campo e nei centri di confezionamento.
La decisione di questa settimana segue le proposte pubblicate lo scorso marzo, di sostituire la fumigazione con bromuro di metile mediante un approccio di sistema per affrontare possibili infestazioni di parassiti.
L'APHIS ha ricevuto 23 risposte da coltivatori, spedizionieri e confezionatori decisamente favorevoli ai nuovi controlli proposti.