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L'olfatto e gli odori degli alimenti influenzano il corteggiamento del moscerino della frutta

Una nuova ricerca europea mostra come i maschi di Drosophila melanogaster, il moscerino della frutta comune, controllano comportamenti riproduttivi caratteristici nei confronti delle femmine, grazie ad un fattore di trascrizione chiamato Fruitless (fruM). I risultati dimostrano che un recettore olfattivo per gli odori derivati dal cibo stimola il corteggiamento maschile della Drosophila.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature e sono finanziati in parte dal progetto OLFPERCEPT (Neural basis of olfactory perception in drosophila), che ha ricevuto una sovvenzione Starting Grant del Consiglio europeo della ricerca (CER) del valore di 1,75 milioni di euro nell'ambito del Settimo programma quadro della UE (7° PQ).

I ricercatori del Centre des sciences du goût et de l'alimentation (CNRS/Université de Bourgogne/INRA), in collaborazione con i colleghi provenienti dalla Svizzera e dal Regno Unito, hanno osservato come l'odore del cibo agisce come afrodisiaco per questi insetti. Secondo loro, le mosche maschio utilizzano un profumo, generato dalla frutta che consumano, per stimolare il loro appetito sessuale.

L'acido fenilacetico, una molecola legata agli odori derivati dai cibi e presente nella frutta, nei fiori e nel miele, si attacca ad uno specifico recettore olfattivo molecolare (IR84a) che si trova sulle antenne del moscerino della frutta di sesso maschile. Il rilevamento di questo profumo da parte di questo recettore specifico attiva circa 30 neuroni specifici, innescando così un circuito neuronale preciso, con conseguente intensificarsi dell'eccitazione sessuale del moscerino maschio.

"I nostri risultati suggeriscono un modello in cui IR84a collega la presenza di cibo con l'attivazione dei circuiti fruM del corteggiamento nel moscerino della frutta", scrivono gli autori nel documento. "Questi risultati rivelano una soluzione evolutiva insolita ma efficace di coordinare l'alimentazione e la selezione del sito di cova con comportamenti riproduttivi attraverso un percorso sensoriale specifico".

IR84a mantiene i neuroni sensoriali sempre attivi, a prescindere dal fatto che l'odore sia presente o no. Ciò mantiene le mosche maschio in stand-by, per così dire, pronti ad attirare un partner di sesso femminile.

I ricercatori spiegano che i partner più "profumati" risulteranno i più attraenti. Questo porta ad un aumento dell'eccitazione sessuale dell'insetto. Il team lo ha comprovato eliminando geneticamente l'espressione del recettore che diminuisce l'attività sessuale delle mosche maschio (con e senza profumo).

Essi aggiungono che questo meccanismo di percezione olfattiva gioca un ruolo importante nella specie moscerino della frutta in senso più ampio. Va notato che dell'accoppiamento degli adulti vicino a fonti di cibo beneficiano soprattutto i discendenti. Ulteriori ricerche potrebbero portare alla scoperta di meccanismi simili in altre specie animali.

Data di pubblicazione:



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