Avvisi

Ricerca di personale

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

Cia: contro la fame nel mondo combattere la speculazione

Più regole sui mercati internazionali e sviluppo agricolo nei Paesi poveri. Questa è la doppia strada da seguire per riequilibrare i prezzi del cibo e garantire la sicurezza alimentare, in un mondo che conta ancora quasi un miliardo di persone colpite da malnutrizione, di cui 195 milioni sono bambini. Lo ha affermato la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione celebrata ieri, 17 ottobre 2011, alla Fao.

L'instabilità dei mercati e le speculazioni finanziarie, che hanno trasformato il cibo in un 'capitale' come tutti gli altri - ricorda la Cia - hanno spinto alla povertà assoluta 44 milioni di persone in meno di un anno. Se non si interviene subito, il rischio è che altre 34 milioni di persone sprofonderanno presto nell'indigenza.

Sommando l'eccessiva volatilità dei prezzi agli effetti dell'aumento demografico, al costante aumento della domanda di cibo dai Paesi emergenti e ai disastri provocati dai cambiamenti climatici, il rischio di non riuscire a garantire l'approvvigionamento alimentare globale diventa reale - sottolinea la Cia - soprattutto in vista del 2050, anno in cui saremo 9 miliardi di persone. In altre parole, è ora di tradurre in fatti concreti le istanze volute dalle organizzazioni agricole riunite nel G120, poi approvate dal G20 di Parigi.

In occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione, quest'anno dedicata proprio all'instabilità dei prezzi del cibo, la Cia ribadisce la convinzione che la chiave dell'economia globale dei prossimi decenni dovrà essere lo sviluppo agricolo dei paesi poveri. Per sconfiggere l'emergenza alimentare e combattere la povertà (su 1,4 milioni di persone che vivono nella povertà assoluta il 70 per cento risiede in aree rurali), è necessario sviluppare l'agricoltura dei paesi poveri, garantendo l'accesso delle comunità locali al mercato dei fattori, a partire dalla terra e dal credito. Insomma, serve più agricoltura per sfamare il mondo. 

Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto