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Focus sull'uva da tavola

Il commercio di frutta nei mercati asiatici: l'analisi della peruviana Pedregal

Durante lo scorso Asiafruit Congress di Hong Kong, svoltosi in concomitanza con l'Asia Fruit Logistica 2011, il paese fornitore sotto i riflettori era il Perù. Jesica Larovere Frigo della compagnia peruviana Pedregal, ne ha tracciato un interessante profilo.

La crescita del prodotto interno lordo del Perù è risultata sostenuta durante gli ultimi dieci anni, e ha visto un picco nel 2008, quando ha raggiunto un tasso del +9,8% annuo. Dati recentemente pubblicati indicano che, nel corso del 2010, il Perù ha raggiunto una crescita dell'8,78%, ben superiore alle aspettative. Nel mese di dicembre, la crescita del PIL è stata pari all'8,93%.

Le principali destinazioni dei prodotti freschi peruviani

Per quanto riguarda i principali frutti peruviani esportati verso i mercati asiatici, al primo posto figura l'uva da tavola con 42.081.933 ton e una variazione 2009-2010 del 24%, seguita dalle banane biologiche con 4.963.793 ton (-19%) e le noci fresche 2.296.629 ton (-41%). L'export dei mango freschi passa a 716.619 ton (354%), i Tangelo a 435.194 ton (-31%), i mandarini a 375.083 (86%) e le noci brasiliane a 204.437 ton (86%).


Grafico sopra: i principali mercati asiatici per il Perù. Sotto: tabella comparativa sulle esportazioni di uva da tavola peruviana nei mercati asiatici.

L’azienda Pedregal esporta prodotti freschi in oltre 35 paesi di tre differenti continenti, applicando le regole della diversificazione geografica e di prodotto, oltre che una grande differenziazione varietale per quel che riguarda l’uva da tavola. Il suo marchio più famoso e meglio posizionato nel mercato asiatico è Red Dragon.



Per quanto attiene l’export di prodotti freschi, dando per scontate la qualità del prodotto e la serietà professionale, Pedregal si impegna in attività a lungo termine. Si tratta si un commercio bidirezionale basato sulla fiducia fra esportatori e destinatari. Tutti gli attori all'interno dell'azienda o dei gruppi di interesse non solo vengono inclusi ma coinvolti, compresi i governi centrali e locali.

L'idea di partenza è stata quella di piantare in Perù 100 ettari di uva da tavola senza semi. La prima esportazione verso il Regno Unito è stata effettuata nel novembre 1998. Durante la stagione 1999/2000, Pedregal ha avviato le prime esportazioni di uva rossa a Hong Kong e negli Stati Uniti.

Nel 2011 Pedregal ha esportato oltre 15.000 tonnellate verso oltre 35 paesi in Asia, Europa, Nord America e America Latina. "Il nostro obiettivo – ha detto la Larovere - è di esportare 27.000 tonnellate nel prossimo futuro e continuare a crescere e diversificare i mercati. Siamo alla ricerca di nuove varietà di uva, nuove colture (es. avocado) e aree in cui svilupparle. Abbiamo investito nelle infrastrutture, non solo di produzione ma anche per il benessere del nostro team, delle comunità vicine e dell’ambiente".

Molti acquirenti asiatici spendono più del 45% del loro budget mensile in prodotti alimentari freschi.

Il marchio è citato più frequentemente in India, Cina e Brasile come motivo di incentivo per la scelta di un articolo più costoso della media.

Nella figura sottostante, diversi segmenti di consumatori cinesi mostrano modelli di spesa molto differenti. Dal basso, coloro che possono essere definiti "Sotto pressione" a causa di un basso reddito: si tratta dei consumatori delle aree urbane, poco intenzionati a spendere e comprare prodotti più costosi. "In recupero ma cauti" è la definizione che individua la classe media e i clienti benestanti delle città più grandi. Il sentimento del consumatore migliora ma è ancora cauto circa le intenzioni di spesa, soprattutto nel gruppo di medio reddito. "Positivi come sempre", cioè la classe media e i clienti benestanti che vivono nelle città più piccole sono i più desiderosi tra tutti i clienti cinesi a spendere e acquistare prodotti più costosi.


Tra le opportunità a favore del Perù, il fatto di aver puntato sulla diversificazione dei mercati. Inoltre, la crescente produzione di uva da tavola peruviana corrisponde al potenziale di consumo in Asia e la stagione dell'uva da tavola peruviana soddisfa le esigenze del picco asiatico dei consumi. Il Perù ha già firmato accordi di libero scambio con Cina, Giappone e Corea; è in fase conclusiva con la Thailandia e con Singapore e ha già avviato i negoziati con l'India.

Infine, per posizionare il Perù come partner affidabile e associarlo a prodotti freschi di alta qualità, secondo la Larovere Frigo occorre formare una manodopera qualificata per la produzione e la lavorazione dell'uva da tavola; aprire nuovi mercati (es: Corea e Giappone) e far combaciare la produzione con le esigenze dei mercati.
Inoltre: lavorare con i governi per migliorare l'efficienza di porti, ispezioni e punti di controllo; collaborare con i produttori in modo da programmare le spedizioni per ogni mercato e non superare le richieste; trovare importatori / clienti che collaborino con i coltivatori.

Molto importante è anche trovare il partner ufficiale in Asia che adatti il volume di produzione e la qualità di ciascun produttore per stabilire relazioni a lungo termine. "Visitare i nostri partner in Asia e invitarli a visitare le nostre aziende agricole al fine di costruire rapporti commerciali basati sulla fiducia e lavorare per la diversificazione delle varietà per soddisfare i mercati in continua evoluzione e sempre più esigenti in tutto il mondo".

Contatti:
Jesica Larovere Frigo
Email: jlarovere@pedregalsa.com

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