Un nuovo metodo non-distruttivo per valutare la maturazione dei frutti
Dalla ricerca all’applicazione: il progetto Europeo Isafrut e l’Indice DA
L’utilizzo della tecniche di spettroscopia Nir abbinate all’utilizzo dell’indice DA, che misura la differenza di assorbanza interagendo con la clorofilla, permetterebbe in poco tempo l’ottenimento di quei valori (durezza, zuccheri e acidità, per citare i più noti) che vanno a definire la qualità del prodotto finale, che oggi si ottengono in più misurazioni e andando a tagliare il frutto.
Isafruit, progetto europeo che dal 2006 al 2010 ha coinvolto 40 università e 20 partner privati (vedi notizia precedente), ha contribuito a valutare l’efficacia dell’utilizzo dell’indice DA su mele e pesche. La metodologia in questione presenta il vantaggio di consentire la valutazione del livello di maturazione del frutto mantenendolo intatto, ma trattandosi di un nuovo standard le difficoltà si hanno nella messa a punto, occorre infatti studiare le correlazioni tra acidità, durezza e sostanza secca, così da poter capire dalla semplice misurazione quando siamo di fronte ad un prodotto in condizioni ottimali.
Manca, in altre parole l’esperienza pratica. Di qui la necessità capire come utilizzarlo in campagna e in magazzino. Queste tecnologia, che ha già il vantaggio di essere maneggevole e facilmente trasportabile, se accuratamente calibrata consentirà la valutazione della qualità del prodotto lungo tutta la filiera produttiva.