Comunicato del 5 agosto 2011
Assomela: previsioni per la produzione di mele, stagione 2011/2012
Le previsioni di produzione per il 2011, presentate in occasione di Prognosfruit a Lubiana in Slovenia il 5 agosto, riportano un volume di mele pari a 10.195 ton, con un aumento del 5% rispetto alla produzione consuntiva del 2010. Rispetto alla media produttiva del triennio 2008-2010 il quantitativo di mele per l’anno 2011 è inferiore del 5%
Considerato che la produzione dell’anno 2010, assestata su un consuntivo europeo di 9.697.000 ton, è stata la seconda annata meno produttiva dell’ultimo decennio, tale aumento è da ritenersi normale.
La Polonia, che si riporta su un volume di mele prodotte più "regolare" rispetto alla scarso raccolto del 2010, è il paese che ancora una volta condiziona in misura maggiore l’andamento delle produzioni comunitarie.
Una forte gelata ad inizio maggio ha peraltro compromesso il raccolto in altri paesi dell’Est Europa, come l’Ungheria (-39%), la Repubblica Ceca (-36%) e la Romania (-11%).
Pur considerando una certa differenza nelle condizioni di mercato e produttive tra l’area della Comunità Europea 15 paesi e i nuovi paesi dell’Est della Comunità Europea, l’aumento della produzione si presenta omogeneo, con un +15% nel primi caso ed un +6% per l’Est Europa.
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In tabella n. 2 si possono rilevare le dinamiche per tutti i paesi comunitari.
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La primavera tutto sommato positiva in molti paesi ha favorito la fioritura e l’allegagione. In questi paesi le previsioni sono piuttosto buone sia in termini di quantità (Francia, Germania, Olanda, Regno Unito), ma generalmente anche sotto il profilo qualitativo. Si rileva un calibro tendenzialmente medio ed un anticipo anche di una settimana per le varietà più precoci.
In sostanza il volume di mele previsto per la Comunità Europea nel 2011 è superiore al 2010, ma inferiore rispetto alla media dell’ultimo triennio e nettamente inferiore alle produzioni record del 2009 e del 2008.
L’andamento varietale
Vengono riportate in tabella n. 3 le previsioni di produzione europee distinte per varietà.
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Importante per gli operatori italiani è incremento previsto a livello europeo per la Golden Delicious (+5%), per il gruppo "Gala" (+7%) e le "altre nuove varietà" (+20%), che comprende in particolare le varietà "club".
Per la Red Delicious, altra varietà di punta per l’Italia, si prevede invece una riduzione (-4%) e per la Granny Smith un livello produttivo invariato tra le due annate.
Uno sguardo alla situazione italiana
Nella tabella n. 4 si riportano le previsioni di produzione italiane livello regionale ed in tabella 5 l’analisi varietale.
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A livello nazionale la previsione è tendenzialmente superiore al consuntivo 2010, ma resta inferiore rispetto alla capacità produttiva media nazionale ed adeguata alla capacità di assorbimento del mercato.
A livello regionale si segnala l’Alto Adige, con un aumento del 7%, mentre il Trentino presenta una previsione in linea con l’annata predente.
Per il resto dell’Italia la situazione è di sostanziale stabilità.
Le dinamiche varietali sono illustrate in tab. n. 5 e confermano tendenzialmente la situazione comunitaria, con l’eccezione del gruppo Gala che in Italia risulta in diminuzione del 4%.
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La stagione si presenta in anticipo di circa una settimana rispetto alla normalità,in particolare per le varietà più precoci (Gala), per le quali i primi stacchi sono già iniziati. La qualità in pianta è molto buona, con calibri che hanno recuperato nel mese di luglio e si presentano ora nella media od anche leggermente superiori.
Sono infine da rilevare eventi grandinigeni, anche recenti, che hanno interessato alcune aree del Trentino Alto Adige, per i quali si stima un volume di circa il 3%, pari a circa 70.000 ton, che andranno direttamente all’industria di trasformazione. Di conseguenza le mele di qualità superiore che saranno conferite per il mercato fresco saranno inferiori rispetto a quelle della stagione precedente.
Dal punto di vista qualitativo, la situazione ad inizio agosto è stata complessivamente giudicata molto buona.
Un primo giudizio sulla stagione 2011/2012
Le informazioni che provengono da Prognosfruit vanno come sempre analizzate nel dettaglio.
Dopo due anni (2008 e 2009) che hanno evidenziato una produzione oltre 11.000.000 di tonnellate, e la scarsa produzione del 2010, la produzione comunitaria supera, sia pur di poco, la soglia di 10.000.000 di ton, ritenuta equilibrata per il mercato delle mele.
Vanno peraltro considerati diversi eventi grandinigeni, che ridurranno il volume globale disponibile per il consumo fresco di circa 70.000 ton in Italia e di 30.000 ton in Francia, che avvicina il volume totale alla soglia di 10.000.000 di ton.
I settore del succo presenta un inizio stagione con una buona domanda di mele per la trasformazione ed un prezzo interessante, che potrebbero incoraggiare gli operatori ad indirizzare i frutti di minore qualità verso l’industria di trasformazione.
La stagione commerciale conclusa ha anche evidenziato una nuova significativa contrazione importazione di mele provenienti dall’Emisfero Sud costantemente inferiore rispetto alle annate precedenti. Ad inizio luglio il volume complessivo di mele importate in EU era del 6% inferiore rispetto allo stesso momento del 2001 ed è il più basso degli ultimi 5 anni.
Molto soddisfacente è stato l’export di mele nel 2010/2011 e tale trend dovrebbe confermarsi anche per la stagione entrante.
Le giacenze di mele ad inizio agosto ad livello italiano ed europeo erano in via di esaurimento. Il trend di vendite nel corso della stagione è stato regolare e costantemente elevato durante tutto l’arco dell’anno. Viene così a realizzarsi uno dei presupposti fondamentali per la partenza della stagione commerciale 2011/2012.
Tra gli elementi di giudizio va certamente tenuto conto della problematiche che pesano sul settore dell’ortofrutta italiana ed europea e la situazione economica generale, che determina un approccio più cauto ed attento del consumatore al mercato.
La mela è peraltro un prodotto che presenta una dinamica di prezzo abbastanza stabile, sia negli anni che durante l’annata, fatto che appare apprezzato dai consumatori e dal trend di consumo.
Altri fattori andranno valutati nel prossimo futuro, come la produzione di mele 2012 nei paesi dell’emisfero sud ed i quantitativi che saranno importati in Europa, ma l’analisi di tale fattore conferma un prevalente interesse per gli operatori dell’Emisfero per aree di mercato alternative all’Europa. Ciò porta a dire che non dovrebbe esserci una competizione elevata con i frutti provenienti da paesi come Cile, Nuova Zelanda, Argentina o Brasile.
Per quanto possibile ad inizio agosto 2011, i diversi fattori di analisi fanno ragionevolmente intravede una stagione probabilmente più difficile rispetto alla precedente, ma comunque con presupposti positivi e certamente interessanti in particolare per le Organizzazioni di Produttori del settore, che dovrebbero trovare spazio per esprimere e confermare a pieno le proprie capacità di commercializzazione.
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Assomelas.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italianiche rappresenta l’80% della produzione melicola nazionale, a cui siassociano le OP VOG (Marlene), VIP e VOG Products della Provincia diBolzano, Melinda e "la Trentina" della Provincia di Trento, COZ e NordEst della Regione Veneto, Melapiù della Regione Emilia Romagna, Rivoirae Lagnasco della Regione Piemonte e Melavì della Regione Lombardia.