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Sicilia e frutta tropicale: campo di litchi in piena produzione a Furiano, vicino Caronia Marina (ME)

Il litchi, una coltura non facile ma possibile nel Mediterraneo, noto come "ciliegio cinese", diffuso nell'Estremo Oriente, è originario della Cina. Oggi la sua coltivazione si estende in gran parte dell'Asia, delle Hawaii e dell'America centro settentrionale. In Italia è poco conosciuto e può essere coltivato quasi esclusivamente in Sicilia e forse in Calabria.

Per avere successo con una piantagione di litchi bisogna scegliere una zona climatica dove vi sia un inverno freddo, specialmente all’inizio della fioritura e condizioni di clima caldo umido durante la crescita del frutto; temperature al di sotto di 15°C possono influire negativamente sulla germinazione del polline, mentre temperature al di sotto di -2°C, ucciderebbero le piantine giovani.

E' essenziale creare frangiventi (vedi foto qui sotto) poiché le piante di litchi sono molto suscettibili al vento.


Una piantagione di litchi, realizzata correttamente, rimarrà produttiva per 35/40 anni.



Il litchi appartiene alla famiglia delle Sapindaceae e al genere Litchi chinensis; è una pianta arborea e sempreverde, con corto fusto eretto e chioma densa e di forma tondeggiante, che nei paesi di origine può raggiungere notevoli dimensioni, fino a 15-20 m, mentre in Sicilia arriva ai 6-8 metri di altezza; per produzioni commerciali si deve portare ad un'altezza di 3-4 m.



I frutti, del volume di una fragola, sono tondeggianti, verdi, in grappoli penduli e, una volta maturi, assumono una colorazione rosata o rossastra. I frutti del litchi hanno una particolare buccia sottile, rigida, che si stacca facilmente per mostrare una polpa bianco- perla, di aspetto gelatinoso. La polpa è apprezzata per il suo eccellente sapore, che si deve ad una combinazione ideale tra zuccheri e acidi.



Nel 2002 Pietro Cuccio un architetto appassionato di agricoltura, torna dopo svariati anni dal nord America (Hawaii) con un'esperienza positiva su questo frutto, non solo per averlo prodotto lui stesso, insieme ad altri frutti tropicali come il rambutan e il mango, ma anche per la conoscenza acquisita dalla collaborazione con l'Università di Hilo (Hawaii- Big Island) e con un agronomo australiano di nome Brian Paxton (suo mentore).



A Palermo, affiancato dal prof. Francesco Calabrese e dalla dottoressa Francesca Barone, docenti della Facoltà di Agraria di Palermo, precursori quasi inascoltati dei subtropicali in Sicilia e con il loro consiglio, dovuto alle loro esperienze del passato, si è dedotta la possibilità di operare nella costiera messinese, dando così l’avvio a questa nuova "venture" del litchi. Sono state messe a dimora varie cultivar delle quali alcune di grande valore commerciale, acquistando le piante presso un vivaio specializzato in Spagna.


Litchi cv Wai chee pronti per la raccolta.

La cura delle piante è stata seguita personalmente da Pietro Cuccio, l'Università è stata presente seguendone le fasi fenologiche e produttive. Da questa collaborazione sono state elaborate ricerche e tesi di laurea per studenti della Facoltà di Agraria di Palermo.



Nel campo alcune cultivar si sono distinte per qualità e quantità di prodotto riscuotendo un grande successo in Germania e nel nord Italia. Tra queste: la Wai- Chee, la Kwai Mai e la Mclaine.


In primo piano i frutti della cv Mclaine, dietro i frutti della cv Kwai mai.

La produzione per pianta, a sei anni dall’impianto, è stata di:
  • 15/20 Kg per la Wai – chee
  • 20/25 Kg per la Kwai Mai
  • 15/20 Kg per la Mclaine
E’ ovvio che con gli anni questi quantitativi aumenteranno.


Confezione di Litchi cv Kwai mai.

Grazie ai canali commerciali trovati dall'arch. Pietro Cuccio (con la sua azienda Cupitur srl e con la Fruitec eu srl dello stesso e del Dott. Markus Woitke), i frutti di litchi sono stati venduti in Germania e nel nord Italia a 8,5 € al kg nella stagione produttiva 2010.



C’è da dire che in Sicilia i frutti di litchi maturano ad agosto, sono di qualità eccezionale e arrivano sul mercato in un periodo in cui non ci sono frutti provenienti da altre parti del mondo, dove il litchi è conosciuto ed apprezzato.

Grazie alla qualità superiore, al gusto particolare del litchi siciliano ed alla sua vicinanza con i mercati nord-europei, raggiungibili con solo due giorni di trasporto, come per esempio Caronia marina - Monaco di Baviera, il prodotto arriva a destinazione al giusto grado di maturazione, mantenendo integre tutte le caratteristiche organolettiche di pregio che gli conferiscono profumi e sapori, che rimangono inalterati a differenza di quanto avviene per i prodotti importati dai paesi extra europei.

E' così che oggi si può veramente gustare e capire la reale squisitezza di questo frutto così voluttuoso.



Le due aziende, sopra menzionate, hanno creato una commercializzazione anche di altri frutti subtropicali siciliani, guardando sempre alla grande qualità come goal della nuova società. Inoltre esse hanno valorizzato la Sicilia come isola in parte altamente vocata alla coltivazione di alcuni fruttiferi, in concorrenza con la Spagna che sta diventando la prima esportatrice di frutti sub-tropicali in Europa, con un ingente giro di affari che crea economia e quindi benessere.



Dalle esperienze positive della Cupitur srl si può dire che nell'immediato le cultivar di litchi, (futuro roseo per un'agricoltura siciliana di nicchia) saranno: Wai chee, kwai mai, Mclaine e non ultimo l’eccezionale Sweet heart.


Frutto di mango cv Nam doc mai.

Anche per il mango (Mangifera indica) si possono dare nuove indicazioni, proponendo le cultivar: Glenn, Carrie, Maya, Mallika, Nam doc mai (foto sopra), keiit, ed non ultima l'eccezionale Calypso (foto sotto).


In primo piano, frutti di mango della cv Calypso, in secondo piano i frutti della cv Kensington Pride.



Frutto di chicozapote o sapodilla.

La Cupitur srl ha in cantiere ricerche, studi e sperimentazioni in collaborazione con l'Università su: papaya (Carica papaya) in serra, jackfruit (Artocarpus heterophyllus, foto sotto, in alto a sinistra), chicozapote o sapodilla (Manilkara Zapota, vedi foto sopra), longan (Euphoria longana, foto sotto, in alto a destra), carambola (Averrhoa carambola, foto sotto, in basso a sinistra) e lucmo (Pouteria lucuma, foto sotto, in basso a destra).






Tutte le foto che corredano questo articolo sono state scattate a Furiano, presso l'azienda Cupitur di Pietro Cuccio.

Contatti:
Cupitur Srl
Pietro Cuccio
Cell.: (+39) 333 2877783
Contrada Furiano
98070 Caronia (ME) - Italy
Web: www.agrotropicalsicilia.com

Data di pubblicazione:



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