La Russia potrebbe bandire le verdure tedesche
La psicosi da batterio E. Coli si diffonde al di fuori della Germania
Un funzionario russo ha dichiarato: "Poiché la situazione è ancora fluida e non abbiamo elementi per comprendere le cause o i meccanismi attraverso i quali il batterio si è diffuso, stiamo esaminando la possibilità di imporre un divieto sulle importazioni di ortaggi tedeschi". La misura interesserebbe anche gli ortaggi di produzione spagnola.
Nel frattempo, funzionari della Repubblica Ceca hanno precisato che i cetrioli contaminati potrebbero essere stati esportati anche in Ungheria e Lussemburgo, mentre l'agenzia fitosanitaria austriaca ha deciso di mettere per ora al bando anche pomodori e melanzane.
Un portavoce dell'Unione Europea ha detto che due aziende di cetrioli in Spagna, ad Almeria e Malaga, identificate come fonte del prodotto che ha innescato l'epidemia hanno cessato l'attività e sono ora oggetto di indagine per verificare se la contaminazione si sia verificata lì o altrove.
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle patologie, con base in Svezia, ha reso noto che l'attuale epidemia di E. Coli è stata "uno dei più grandi mai descritte in tutto il mondo e la più grande mai registrata in Germania. Mentre di solito i casi di colite emorragica si osservano nei bambini sotto i cinque anni di età, in questa epidemia, l'87% delle persone colpite sono adulti, con una netta predominanza di donne (68%)".
Oltre che in Germania, alcuni casi di contaminazione sono stati segnalati anche in Svezia, Danimarca, Paesi Bassi e Regno Unito, a seguito di viaggi in Germania.
L'impatto sul commercio europeo dei cetrioli è stato devastante: le prime stime parlano di un crollo delle vendite del 30% e la psicosi rischia di estendersi ad altri prodotti orticoli.
ULTIM'ORA! - I CETRIOLI SPAGNOLI SCAGIONATI DALL'ACCUSA DI ESSERE LA CAUSA DELLA CONTAMINAZIONE!