Per una dieta sana, limitare la carne e puntare su frutta e verdura
Insomma se la crisi a tavola rischia di farsi sentire sempre di più, con l'allarme sui prezzi del cibo, ciò non vuol dire che si debba pagare lo scotto con una dieta peggiore. A spiegarlo è Andrea Ghiselli, ricercatore del'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran).
"In realtà risparmiare sul cibo mantenendo una alimentazione equilibrata e adatta alle nostre esigenze - spiega l'esperto - non è difficile. Generalmente, infatti, spendiamo tre volte più del necessario. Se un adulto su quattro fino ai 40 anni è in eccedenza di peso, ciò vuol dire che c'è, in generale, un ampio margine di risparmio".
La prima regola per conciliare salute e portafoglio è quella di mangiare più frutta e verdura, meno care e più benefiche. "Basta seguire la regola aurea delle 5 porzioni al giorno".
La seconda è quella di limitare la carne a una o due volte la settimana, sostituendola con legumi, uova e pesce. E quando si va da macellaio si può optare per i tagli meno cari. "Dal punto di vista nutrizionale - spiega Ghiselli - a parte la grande distinzione tra bianche (da preferire) e rosse, le differenze sono solo nella presenza di grasso". Il consiglio, quindi, è scegliere anche pezzi meno nobili purché magri. Del pollo, ad esempio, va benissimo la meno cara sovracoscia rispetto al petto, basta avere l'accortezza di togliere la pelle prima di cucinarla.
Per il pesce non è necessario comprare la sogliola, è ottimo quello azzurro, meno caro e più benefico "va benissimo anche quello di allevamento", dice l'esperto, spesso offerto a buoni prezzi. Anche le uova, sono 'alleate del risparmio', "e possono essere mangiate una volta alla settimana, al posto della carne, ricordando che ne basta una, che può essere accompagnata da molta verdura".
Pasta, riso, polenta - conditi semplicemente con olio d'oliva e verdure - sono poi gli alimenti che ci aiutano di più a conciliare benessere e risparmio. Per quanto riguarda i formaggi meglio limitarsi ai più magri e a quelli freschi.
Ci sono poi delle buone abitudini da recuperare. "Meglio cucinare - consiglia l'esperto - quantità limitate. Ma, nel caso, riutilizzare gli avanzi, come insegna la tradizione, facendo le polpette con la carne già cotta o la zuppa con il pane raffermo". Per la colazione, poi, "latte o tè con qualche biscotto. Ma sarebbe più sano, ed economico, usare il pane avanzato (tostato o no) con un velo di marmellata".