Un gruppo di sostegno agli alimenti geneticamente modificati (OGM) sostiene che la perdita di gran parte della produzione di banane del Queensland a causa del recente ciclone Yasi rappresenta un esempio di come gli alimenti geneticamente modificati potrebbero migliorare la sicurezza alimentare in Australia.Alla fine di questa settimana, ad Adelaide, si terrà un Forum dei produttori per discutere di alcuni temi d'attualità, compresa l'introduzione di colza GM nell'Australia del Sud.
Secondo Jeff Bidstrup, appartenente al gruppo di supporto, le biotecnologie potrebbero cambiare la gestione di colture come le banane, consentendone la produzione su aree geografiche più ampie. "Questo dimostra il grande valore della tecnologia che rende possibili cose del genere", ha dichiarato Bidstrup.
"Che si tratti di banane, frumento, sorgo o colza, potremmo essere in grado di modificare realmente le caratteristiche delle piante, in modo che possano crescere in climi diversi".
Ma un direttore del gruppo antagonista Gene Ethics, Bob Phelps, afferma che la scelta degli OGM non può essere giustificata. "Tutte le promesse su una maggior produttività, una più lunga conservazione, l'adattabilità al cambiamento climatico globale, non sono state mantenute dalle biotecnologie, che invece rischiano di rendere il nostro approvvigionamento alimentare meno sicuro" ha detto.
La colza è l'unico alimento OGM presente in Australia e l'Australia del Sud è l'ultimo stato che ancora ne vieta l'introduzione.