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A cura di Rossella Gigli

Ancora grandi opportunita' sui mercati internazionali per il mirtillo cileno

In occasione dell'Eurofruit Congress Southern Hemisphere 2010 (Punta del Este - Uruguay - 1-3 dicembre 2010), Andrés Armstrong del Chilean Blueberry Committee ha fatto il punto sullo sviluppo del mercato internazionale del mirtillo, spiegando che, dopo anni di crescita esponenziale, con inevitabile rallentamento in tempi più recenti, le prospettive del comparto rimangono comunque promettenti, grazie ad un potenziale di ulteriore espansione nelle vendite invernali di mirtillo in USA e Gran Bretagna e sulla scia dell'apertura di nuovi mercati quali Cina, India e Corea.

Il Chilean Blueberry Committee riunisce 28 aziende, che insieme rappresentano ben l'87% delle esportazioni cilene di mirtillo. La produzione di queste bacche è distribuita su una superficie complessiva di 12.500 ettari, di cui 5.610 nella regione centro-meridionale, altri 4.480 nella regione meridionale, 1.980 nella regione centrale e 430 ettari nella regione settentrionale del Cile. La produzione per l'anno 2010/11 è stimata in circa 66.000 tonnellate, ma la proiezione da qui al 2014/15 è di ben 110.000 ton!

Evoluzione produttiva dei mirtilli cileni, con proiezioni fino al 2014/15

Legenda: la produzione è distinta per periodo di maturazione delle bacche. In azzurro chiaro i mirtilli precoci, in blu quelli della stagione mediana e in verde il raccolto tardivo.

Principali mercati di vendita
Il mirtillo cileno è destinato in larga parte al mercato statunitense, che ha visto incrementare progressivamente gli acquisti (fino a 40.680 ton nella stagione 2009/10, su un totale esportato di 49.778 ton), anche se con un'evoluzione discendente dei prezzi. Ciò si è dovuto non solo ad un'aumentata offerta di prodotto, ma anche ad una mancata programmazione commerciale, con merce introdotta sul mercato tutta insieme.

In crescita appare anche il mercato europeo, che ha assorbito complessivamente, nella stagione 2009/10, 7.127 tonnellate di mirtilli cileni (in crescita del 35,8% rispetto alla stagione 2008/09).



Per quanto riguarda le destinazioni europee, il principale paese acquirente di mirtillo cileno nel 2009/10 è stato la Gran Bretagna (3.974 ton), seguita dai Paesi Bassi (2.625 ton) e dalla Germania (267 ton); l'Italia risulta quinta (93 ton), dopo la Spagna (98 ton).

Il mirtillo cileno sta affacciandosi anche in Asia, per ora con volumi ridotti (1.482 ton nella stagione 2009/10), ma con un tasso di incremento del 36,7% anno-su-anno. Il principale sbocco commerciale è Hong Kong (873 ton), seguito da Giappone (446 ton) e Taiwan (131 ton). Sono inoltre in fase di definizione i protocolli fitosanitari con Cina, India e Corea. Specialmente la Cina, con l'aumento della produzione e promozione locale del prodotto e con catene di supermercati in crescita, viene vista come un'interessante opportunità per gli esportatori del Sud America.

In conclusione, secondo Andrés Armstrong del Chilean Blueberry Committee, le esportazioni di mirtillo sono destinate a raddoppiare nel giro dei prossimi 5 anni, con gli USA che rimarranno il principale mercato di vendita, ma con interessanti opportunità di sviluppo anche in molti altri paesi.

Contatti:
Chilean Blueberry Committee
Cruz del Sur 133 - 2nd floor
Las Condes, Santiago, Chile
Tel.: +56 2 472 4700
Fax.: +56 2 206 4163
E-mail: comitedeberries@asoex.cl
Web: www.chileanblueberrycommittee.com


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