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Clause e CRA: risultati di una sinergia pubblico/privato nel miglioramento genetico del cavolfiore

Lo scorso 25 novembre 2010 si è svolto a Monsampolo del Tronto (AP) presso il CRA-ORA (Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura – Unità di Ricerca per l’Orticoltura) un convegno dal titolo: "Cavolfiore, quale futuro". Nella giornata è stato trattato il risultato della ricerca condotta in sinergia, da oltre 12 anni, dal CRA e dalla CLAUSE, una delle più importanti case al mondo per la produzione di sementi orticole professionali.

Hanno presieduto i lavori il nuovo Direttore di Dipartimento Biologia e Produzioni Vegetali del CRA Dr.ssa Elisabetta Lupotto ed il Direttore dell’Unità di Ricerca di Monsampolo del Tronto Dr. Valentino Ferrari che, in apertura dei lavori ha evidenziato l’attività svolta dal CRA-ORA nel recupero e valorizzazione di alcune cultivar tipiche di cavolfiore della regione Marche e della Sicilia.


Da sinistra: E. Lupotto Direttore di Dipartimento del CRA, V. Ferrari Direttore della Unità CRA-ORA, relatore Nazzareno Acciarri, breeder del CRA-ORA.

Dai relatori Nazzareno Acciarri, breeder del CRA e Remì Levieil breeder della CLAUSE sono state esposte le attività ed i risultati delle ricerche congiunte, mentre Rosella Di Emidio del gruppo "Gabrielli", che ha centri di grande distribuzione nell’Italia Centrale con marchi diversificati (Oasi, Tigre ecc.) ed Edoardo Silvestri, libero professionista con una affermata esperienza nel settore, hanno esposto le problematiche della commercializzazione in Italia ed all’estero, evidenziando quelli che saranno i probabili sviluppi futuri.

A conclusione, Mauro Gallerani responsabile Sviluppo Italia della CLAUSE ha illustrato al folto pubblico di partecipanti costituito da ricercatori, esperti, specialisti della coltivazione e del commercio la gamma di prodotti professionali della Ditta con particolare riferimento al Cavolfiore e le attività di screening che con estrema rigorosità vengono svolte nei diversi ambienti di coltivazione da parte di tutti i tecnici del gruppo.

Nazzareno Acciarri ha illustrato le tecniche della selezione adottate per ottenere linee da utilizzare come parentali di ibridi F1 nelle tre tipologie tipiche nazionali oggetto di miglioramento genetico (Tardivo di Fano, Verde di Macerata e Romanesco), evidenziando tutti i caratteri esaminati per l’ottenimento di un prodotto di elevata qualità e soprattutto le tecniche innovative che hanno portato, oltre che ad un miglioramento qualitativo, anche all’ampliamento di calendari di raccolta.


Da sinistra: il sindaco di Monsampolo del Tronto (AP), N. Tacconi, ed E. Lupotto Direttore di Dipartimento del CRA. La diapositiva proiettata riporta gli ibridi ottenuti in collaborazione tra CRA-ORA e CLAUSE.

Le numerosissime linee pure ottenute in tutte le tipologie sono state utilizzate da Remì Levieil per ottenere ibridi F1 di elevata stabilità e purezza. Il breeder CLAUSE ha illustrato i vari passaggi di selezione ed incrocio ed anche le numerose località europee dove la CLAUSE svolge gli screening varietali e le prove di adattamento; attività necessarie ed utili per ottenere prodotti di elevata qualità ed adattamento alle diverse condizioni climatiche e colturali.

Questa collaborazione ha portato all’ottenimento di numerosi ibridi F1 poi sottoposti ad accurati test di coltivazione e selezione non solo in Italia. Dall’avvio della collaborazione sono stati ottenuti ed introdotti nel catalogo CLAUSE per la commercializzazione i seguenti ibridi ottenuti congiuntamente da CRA-ORA e CLAUSE: "Magnifico", "Galileo" e "Nazario" appartenenti alla tipologia Verde di Macerata; "Gitano", "Flaminio", "Maoreno" e "Palio", tutti della tipologia Romanesco; infine, "Medusa" e "Scylla" della tipologia Tardivo di Fano.


Alcuni degli ibridi ottenuti in "Tardivo di Fano" (bianco), Verde di Macerata e Romanesco.

Nove ibridi F1 inseriti nel già qualificato catalogo di cultivar ed ottenuti da CRA-ORA e CLAUSE sono un risultato non indifferente e certamente sono un esempio ed una vera e propria testimonianza di come una collaborazione tra pubblico e privato possa dare prodotti utili a qualificare ancor più un settore molto professionale e difficile come quello del cavolfiore. Inoltre, la collaborazione sta proseguendo e nuovi ibridi sono allo stadio finale di valutazione prima dell’iscrizione e della commercializzazione. Per il CRA è oltretutto di grande soddisfazione l’aver contribuito a valorizzare alcune cultivar tipiche italiane, come quelle oggetto di miglioramento.

Per maggiori info:
Dott. Nazzareno ACCIARRI
Dirigente di Ricerca
C.R.A. Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura
Unità di ricerca n° 13 per l'Orticoltura CRA - ORA
Research Unit for Vegetable Crops
Via Salaria, 1
63030 Monsampolo del Tronto (AP)
Tel.: +39 0735 701706
Fax: +39 0735 703684
E-mail: nazareno.acciarri@entecra.it

Data di pubblicazione:



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