Di Giambattista Pepi

Buoni i prezzi di mercato per il carciofo Violetto Niscemese e il pomodoro ciliegino a marchio Gela Fruit

Nell’ambito degli ortaggi siciliani di stagione, il carciofo Violetto Niscemese (da pieno campo) e il pomodoro Ciliegino (da serra) tengono banco sul mercato nazionale, con prezzi sostenuti.

Carciofo Violetto Niscemese di prima qualità a 43 centesimi a capolino nella GDO
In particolare, il carciofo Violetto Niscemese (vedi scheda prodotto), di prima qualità, spunta oggi, lavorato e confezionato con foglia e gambo corto, franco arrivo alla piattaforma di distribuzione della GDO, 43 centesimi a capolino. 

"Il prezzo è sicuramente influenzato dalla poca disponibilità di prodotto in campagna e dalla domanda contenuta, la quale, più che essere influenzata dalla crisi, che porta il consumatore ad essere più riflessivo nella spesa, è dovuta alle condizioni meteorologiche. Infatti, solo quando arriva veramente l’inverno, con temperature più rigide, scatta il maggior consumo di questo ortaggio", dice Rocco Cocchiaro, responsabile commerciale e amministrativo di Gela Fruit.

Gela Fruit è una società di produzione, lavorazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli siciliani (carciofi, pomodori, zucchine, peperoni, melanzane, uva) con due ettari coltivati a carciofo e 100 imprenditori agricoli fidelizzati, che conferiscono tutto il loro prodotto (nella foto sopra a destra: un carciofeto di Violetto siciliano).

Resa media a pianta di 3-4 capolini di prima qualità, 2-3 di seconda
La resa media per pianta, negli areali tradizionali di coltivazione di questa varietà di carciofo, per altro molto ricercata e appezzata sul mercato domestico, è di 3-4 capolini di prima qualità e 1-2, talora anche 3, di seconda. 

Prodotto di qualità: capolino ben formato, brattee serrate
"Superata la prima fase di raccolta, tra la fine di ottobre ed i primi di novembre" fa notare Cocchiaro "quando i primi capolini raccolti lasciavano un po’ a desiderare, in quanto la pianta aveva risentito degli stress termici di fine autunno, con temperature al di sopra della media stagionale, da una quindicina di giorni il prodotto è qualitativamente buono: i capolini sono grossi e ben formati, le brattee serrate, il colore verde tendente al violaceo deciso, l’aroma caratteristico di fresco" (nella foto a sinistra: un capolino di carciofo Violetto siciliano).

Previsioni sulla campagna
E’ arduo fare previsioni di lunga durata, ma, in attesa che la campagna della raccolta vada a regime il mese prossimo, si può ipotizzare un’impennata dei prezzi, per prodotto esclusivamente di pregio, con l’approssimarsi delle festività natalizie. Sempre che, naturalmente, lo stock del prodotto disponibile non sia troppo elevato e la domanda riprenda quota. "Credo in linea di massima che questo potrebbe essere lo scenario del mercato in riferimento a questo prodotto - aggiunge il commerciante - perché poi, con l’arrivo in Italia di prodotto estero e segnatamente egiziano, i prezzi subiranno sicuramente una drastica diminuzione".

Pomodoro ciliegino sugli scudi: spunta un prezzo finito di 1,80-1,90 euro al chilo
Nella "hit parade" dei prezzi sul mercato domestico tiene banco anche il pomodoro Ciliegino, varietà Shiren e Panarea, che spuntano prezzi in campagna di 1,60 euro al chilo e, lavorato e confezionato, franco arrivo alla piattaforma di distribuzione della GDO, tra 1,80 e 1,90 euro al chilo (vedi scheda prodotto sul pomodoro).

"Nella categoria di pomodoro rosso, il prezzo più alto è pagato oggi come oggi dalle varietà di Ciliegino, naturalmente da ambiente protetto negli areali del comprensorio di Gela" dice Cocchiaro (nella foto a destra: pomodoro Ciliegino varietà Shiren, coltivato in ambiente protetto).

Pomodoro a grappolo e insalataro, lavorato e confezionato, venduto a 80-90 centesimi al chilo
Le altre tipologie di pomodoro, in particolare quelle a grappolo (Ikram e Cartesio), Piccadilly (Pixel) e insalataro, fanno registrare, per prodotto lavorato e confezionato, con consegna alla piattaforma di distribuzione della GDO, tra gli 80 ed i 90 centesimi al chilo. Il prezzo scende, rispettivamente, a 70 e 80 centesimi, se lo stesso prodotto è fornito ai mercati generali.

Peperone e melanzana a 1,10-1,20 euro al chilo, zucchina a 80-90 centesimi, uva Italia a 1,10-1,20 euro al chilo
Nel calendario dell’offerta, Gela Fruit annovera anche altri ortaggi di stagione, tutti naturalmente prodotti in serra. In particolare, le melanzane tonde lunghe e violette vanno sui mercati generali ad un prezzo medio di 1 euro, mentre dopo la lavorazione per la GDO, il prezzo sale a 1,10-1,20 euro al chilo. Stesso prezzo per l’uva Italia, ma nei mercati generali, poiché alla GDO, finita e confezionata, spunta 1,20-1,30 euro al chilo.

Confezioni
Gli imballaggi sono quanto mai differenti, in rapporto al prodotto e alle esigenze del distributore finale. L’impresa utilizza in linea di massima cassette CPR e IFCO per la GDO, all’interno delle quali vengono sistemate vaschette di plastica per il pomodoro Ciliegino e Piccadilly da 500 grammi e da un chilo. Altro imballaggio sono le cassette di plastica generiche 30x50 centimetri per i carciofi. Vengono, inoltre, utilizzate per l’imballaggio dei prodotti orticoli anche le cassette di cartone ondulato di diverse dimensioni, quelle in legno 30x40 e 30x50 ed il padellone, sempre in legno, 40x60.

Contatti:
Gela Fruit S.r.l.
Sede legale e operativa
Contrada Albani di Muncibi SS 117 bis Km. 89
93012 Gela (CL)
Responsabile commerciale Rocco Cocchiaro
Tel.: (+39) 331 8698742
Fax: (+39) 0933 918470
E-mail: cosersrl@alice.it

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