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I dati del Quarto Rapporto dell’Osservatorio sulla Innovazione

Italia: diminuisce l'innovazione in agricoltura

E' stato presentato giovedì 11 novembre, durante la fiera Eima a Bologna, il 4° Rapporto dell’Osservatorio sulla Innovazione nelle Imprese Agricole realizzato da Agri 2000 con il patrocinio di oltre 50 enti e associazioni della filiera agroalimentare.

Dal rapporto risulta che in campagna c’è meno innovazione e una diminuita propensione agli investimenti: nel 2010 solo il 29% delle imprese agricole professionali ha introdotto innovazioni nel proprio processo produttivo. Erano il 35% nel 2009, il 38% nel 2008 e addirittura il 61% nel 2007.

Un altro dato che fa riflettere è quello relativo alla pianificazione aziendale: solo il 47% degli intervistati afferma di avere pensato a strategie di sviluppo per i prossimi 3 anni, mentre il restante 53% non ha una strategia pianificata. E si tratta del 53% di quelle aziende che già vengono ritenute professionalmente più avanzate.

Non sono migliori le cose se si valuta il controllo dei costi: solo il 31,5% degli imprenditori controlla i propri costi di produzione confrontandoli con quelli di aziende simili, attraverso riviste di settore, Internet, incontri con altri produttori e convegni.



"L’indagine è stata svolta – spiega Camillo Gardini, presidente di Agri 2000 - su un campione di 1200 aziende professionali in tutta Italia. Le innovazioni introdotte hanno riguardato per il 47% la categoria mezzi meccanici e attrezzature, mentre il 25% ha introdotto impianti per la produzione di agro energie, in particolare fotovoltaico e biogas. Il 16% delle innovazioni ha riguardato la scelta di nuove varietà caratterizzate da elementi di resistenza ad alcune malattie delle piante e da una maggiore coerenza alle richieste del mercato".

Del 71% di imprese che non ha introdotto innovazioni nel 2010, il 40% non ha potuto farlo, pur avendolo programmato, per ragioni dipendenti dalla crisi dei prezzi dei prodotti agricoli, con conseguente peggioramento delle previsioni di rientro degli investimenti, e dalla difficoltà di accesso al credito bancario.

"Un altro aspetto su cui lavorare – aggiunge il presidente – riguarda la propensione delle aziende a mettersi in rete. Dalla nostra indagine emerge che solo il 4% delle aziende agisce in modo tale da essere in rete, vale a dire si interroga sui propri costi aziendali, si confronta con altre imprese del suo settore, si preoccupa della collocazione del proprio prodotto nei punti vendita, guarda al futuro con una prospettiva aziendale di almeno tre anni. Un imprenditore in rete è orientato verso l’innovazione, uno chiuso pensa solo al prodotto, mentre uno aperto ha un occhio anche per il mercato".

L’Osservatorio di Agri 2000 analizza le dinamiche aziendali dell’innovazione, intesa come ciò che l’imprenditore agricolo fa di nuovo negli ambiti tecnico, tecnologico, gestionale, organizzativo e commerciale per accrescere la propria competitività.

L’Osservatorio è sostenuto da oltre 50 fra istituzioni nazionali ed europee, organizzazioni di settore, istituti di credito e catene della grande distribuzione alimentare che hanno dato il proprio patrocinio.

Data di pubblicazione:



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