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Europa: le discussioni sugli OGM proseguono in seno al Consiglio Ambiente

La scorsa settimana si è riunito a Lussemburgo il Consiglio Ambiente e i Ministri si sono nuovamente trovati a discutere sulla questione degli OGM (organismi geneticamente modificati). Le delegazioni di Germania e Francia hanno espresso ancora forti riserve verso le proposte della Commissione volte a concedere agli Stati membri facoltà di decidere se coltivare o meno OGM nel loro territorio. Il Ministro tedesco all'Ambiente Norbert Röttgen ed il Ministro francese Chantal Jouanno hanno infatti ribadito le stesse preoccupazioni espresse dai loro corrispondenti Ministri all’Agricoltura durante il primo scambio di opinioni avvenuto il mese scorso in seno al Consiglio Agricoltura.

I Ministri dell’Ambiente hanno sottolineato che le proposte potrebbero portare ad una frammentazione del mercato interno senza migliorare la situazione attuale. In particolare, la Jouanno ha affermato che la Francia potrebbe dichiarare in modo definitivo il suo rifiuto a partecipare a discussioni inerenti alla proposta e che la Commissione deve rispettare le Conclusioni concordate dai Ministri durante il Consiglio Ambiente del dicembre 2008, richiedendo che vengano presi provvedimenti per la riforma del processo di autorizzazione degli OGM (in cui l’agenzia europea per la sicurezza alimentare-EFSA è attore principale).

La discussione tra i Ministri si è concentrata principalmente su due domande:
1. il pacchetto OGM contribuisce effettivamente al raggiungimento dei requisiti previsti nelle conclusioni del Consiglio Ambiente del dicembre 2008?
2. la proposta concederà agli Stati membri un’opzione praticabile e giuridicamente corretta per limitare o vietare la coltivazione di OGM nel loro territorio?

Appoggiando Francia e Germania, i Ministri di Spagna, Italia, Polonia, Slovacchia e Lussemburgo hanno espresso forti riserve sul fatto che la proposta possa essere praticabile, mentre diversi delegazioni hanno chiesto maggiore chiarezza sulla compatibilità delle misure con le regole dell’OMC (organizzazione comune di mercato) e del mercato interno. Su quest’ultimo aspetto è prevista per oggi, 21 ottobre 2010, un’analisi giuridica da parte del Servizio giuridico del Consiglio.

Le posizioni delle altre delegazioni sono rimaste invariate rispetto al Consiglio Agricoltura del 27 settembre. Vi è un gruppo di Stati membri che si pongono in modo cautamente positivo nei confronti delle proposte, ma che richiedono maggiori indicazioni circa gli obblighi di attuazione, ed in particolare i mezzi giuridici con cui gli Stati membri possono applicare limitazioni (Danimarca, Finlandia, Lettonia, Lituania, Romania, Estonia, Malta, e Cipro).

La delegazione olandese è stata l’unica a schierarsi apertamente a favore della proposta.

Il Commissario alla Salute Dalli ha ribadito che la situazione attuale non è sostenibile e che la proposta dalla Commissione non fa altro che risponde a chiare richieste avanzate dagli Stati membri. Il Commissario ha chiesto alle delegazioni di impegnarsi in modo più costruttivo nel discutere la questione e ha ricordato che la proposta lascia loro ampio margine di manovra. Dalli ha comunicato ai delegati che la Commissione presenterà entro fine anno una relazione sulle implicazioni socio-economiche delle colture OGM ed ha infine evidenziato che le linee guida aggiornate dell’EFSA sulla valutazione del rischio ambientale saranno pubblicate a novembre, mentre l’idea di una soglia di etichettatura per la presenza di OGM nelle sementi sarà considerata alla luce del nuovo approccio sulla coltivazione

Per quanto riguarda i prossimi sviluppi, la Commissione Ambiente del Parlamento europeo dovrebbe adottare a metà marzo la sua posizione sulla prima lettura del dossier (per il quale la rapporteur è la deputata francese Corinne Lepage, ex Ministro all’Ambiente). Nel frattempo, la Commissione sarà tenuta a rispondere alla petizione inerente la moratoria sulle colture OGM presentata dai cittadini europei con oltre un milione di firme.

Data di pubblicazione:



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