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I produttori siciliani di agrumi bio intervengono sul sequestro dei falsi limoni biologici

In relazione alla vicenda del sequestro di falsi limoni biologici presso un'azienda di Cassibile (Siracusa - vedi), i rappresentati di O. P. AGRINOVA BIO 2000, A FERA BIO e AIAB rendono noto quanto segue:

"Il settore biologico e il consumo di prodotti biologici è l’unico settore che in questi anni di crisi e di riduzione di consumi alimentari cresce e ciò inevitabilmente accende l’attenzione di operatori-truffatori che cercano di speculare, soprattutto se operano in strutture non esclusiviste bio ma promiscue dove, oltre al prodotto bio, è permessa la condizionalità del prodotto convenzionale.

Vorremmo porre l’accento sul fatto che, oltre ai danni nei confronti dei consumatori, è stata perpetrata una truffa anche a danno degli agrumicoltori siciliani tutti, e non solo bio, in primis dei produttori associati di quella struttura che è un’Organizzazione dei produttori legalmente riconosciuta, il cui dovere è quello di valorizzare il prodotto dei propri associati.

Il sistema dei controlli ha permesso di scoprire la truffa ma non possiamo accontentarci di questo. Chiediamo alle autorità preposte, Assessorato e Ministero, di condurre una seria indagine al fine di verificare da quanto tempo era attiva una simile truffa e se l’organismo di controllo che doveva eseguire i controlli si è attenuto al rispetto dei protocolli e ha operato con professionalità. Nessuna omertà: le responsabilità vanno individuate e vanno prese misure pubbliche idonee, già previste dai regolamenti, affinché a questi "galantuomini" non possa essere permesso di riciclarsi.

Noi, da parte nostra, continueremo a produrre biologico sottoponendoci volentieri a tutte le verifiche stabilite, oltre che a promuovere questo metodo di produzione nella nostra regione, insieme al consumo dei prodotti.

Detto questo, quanto accaduto non deve comunque, a nostro avviso, preoccupare i consumatori, i quali possono tranquillamente farsi le spremute con gli agrumi biologici siciliani perché:
1) gli agrumi sequestrati non erano siciliani;
2) la stragrande maggioranza degli agricoltori biologici siciliani, secondo noi, in questi anni ha operato in maniera seria facendo diventare il settore del biologico il fiore all’occhiello dell’agricoltura siciliana; oggi in Europa e in Italia si consumano per lo più produzioni ortofrutticole siciliane;
3) le aziende bio siciliane sono sottoposte a controlli continui da parte non solo di Organismi di Controllo privati, ma anche da parte di organi di controllo dell’ Assessorato Regionale Sicilia delle Risorse Agricole e Alimentari e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che a loro volta vigilano sull'operato di aziende agricole e Organismi di controllo;
4) i protocolli di controllo previsti per le aziende biologiche e per l’agricoltura biologica sono finora gli unici applicati nel settore primario e il controllo multiresiduale di sostanze non ammesse sui prodotti bio è solo un aspetto del suddetto controllo;
5) i dati disponibili derivanti dalle analisi eseguite sui campioni di prodotto bio sono rassicuranti poiché sono molto al di sotto di quelli riscontrati su quelli convenzionali (vedi dati Mipaaf e Legambiente 2010).

O. P. AGRINOVA BIO 2000 - ASS. PRODUTTORI AGRICOLI BIOLOGICI
SOC. COOP. ACIREALE -CT-
Il Presidente Maria De Grazia

A FERA BIO CATANIA
Il Responsabile Antonino Coco

A FERA BIO PALERMO
La Responsabile Francesca Noto

A.I.A.B. (Associazione Italiana Agricoltura Biologica)
Sezione di Palermo

Data di pubblicazione:



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