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L'aglio cinese troppo caro apre opportunita' per i produttori europei

La Cina è il maggiore produttore di aglio del mondo. Attualmente, il consumo di aglio è in forte aumento, e quindi sono in rialzo anche i prezzi. E' per questo motivo che i produttori europei trovano interessante coltivarne volumi maggiori.

E' quanto dichiarano alla stampa olandese i fratelli Danny e Harry Deen della Denimpex. L'azienda importa aglio cinese da almeno 20 anni e i Deen risultano praticamente dei pionieri in questa attività. Nel 1990 iniziarono con l'importazione di aglio; in seguito hanno ampliato la gamma di prodotti con zenzero, castagne, pomelo e altri ortofrutticoli. Ma secondo Danny Deen, la Cina non è più così economica.

A breve Danny partirà alla volta di Xiamen, dove si terrà una grande fiera per l'export alla quale parteciperà come oratore. "Da me i cinesi vogliono sapere come elevare il livello qualitativo dei loro prodotti, in modo che ciò si traduca in un vantaggio per tutti". Secondo Danny, attualmente ci sono troppi esportatori, cosa che va a scapito della qualità.

Nel caso dei pomelo, succede che questi vengono inviati in Europa quando ancora non sono maturi. "Sono secchi all'interno e non hanno un sapore dolce. In queste condizioni, il consumatore che li acquista una volta, di certo non li ricompra più!".

Per quanto riguarda l'aglio, Denimpex vede buone opportunità per i produttori europei di aglio, per esempio in Spagna, Francia e Italia. "Il consumo in Cina aumenta in maniera vertiginosa e i prezzi seguono la stessa tendenza. Attualmente è diventato nuovamente interessante coltivare aglio in altri paesi".

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