Si mette la parola fine alla guerra delle banane tra UE e America Latina

Lo scorso lunedi (14 dicembre 2009) l'Unione europea ha finalmente raggiunto un accordo per porre fine ad una decennale controversia commerciale con gli esportatori latino-americani di banane e altri piccoli produttori, relativamente alle tariffe gravanti sul prodotto.

L'accordo risolve la "guerra commerciale" più lunga della storia, che ha coinvolto esportatori di banane in America Latina e in altre regioni, contrari al trattamento preferenziale dell'Unione europea nei confronti dei produttori di Africa, Caraibi e Pacifico (paesi ACP), sue ex-colonie.

L'accordo prevede una graduale riduzione, da parte dell'Unione Europea, delle tariffe sulle banane d'importazione, fornite da America Latina e altri produttori minori come la Thailandia e le Filippine.

Secondo l'accordo, i dazi sulle banane scenderebbero a 114 dollari la tonnellata entro il 2016 (o qualche anno dopo) dagli attuali 176 dollari, con un primo taglio a 148 dollari. In cambio, i paesi latino-americani produttori di banane farannodecadere le accuse contro l'UE sollevate in sede WTO (organizzazioneMondiale del Commercio).

I produttori dei paesi ACP, che sono dotati di minori mezzi economici, riceveranno circa 200 milioni di euro a titolo di compensazione per gli effetti negativi del nuovo accordo.

L'accordo è suscettibile di ridurre i prezzi delle banane per i consumatori, aumentare la concorrenza nel mercato delle banane e rafforzare gli esportatori latino-americani, che lavorano a basso costo.

Sebbene gli Stati Uniti non siano un paese esportatore di banane, sono scesi in campo a sostegno dei paesi latino-americani, in quanto è là che operano alcune delle principali multinazionali americane del settore, come Chiquita, Dole e Del Monte, le quali tutte beneficeranno del nuovo accordo, come anche l'importatore irlandese Fyffes.

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