Confagricoltura confida nel Trattato di Lisbona

"Un risultato importante per l'Europa e soprattutto per l'agricoltura." Così il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni ha commentato la notizia della firma del presidente ceco Vaclav Klaus del Trattato di Lisbona.

"Intanto perché il Trattato conferma gli obiettivi e gli strumenti della PAC (Politica Agricola Comune) e la centralità dell'agricoltura e gli agricoltori - ha spiegato Vecchioni - ma soprattutto perché l'Europa ha deciso di cambiare le sue regole in maniera da aumentare la forza e la rappresentatività dei cittadini europei nelle istituzioni e quindi nelle decisioni che si assumono."

Confagricoltura è convinta che la codecisione ed il maggior ruolo del Parlamento Europeo nel processo normativo concorrano a sviluppare una politica, a Bruxelles come a Strasburgo, che guardi più da vicino alle esigenze del settore. Con l'auspicio che la "codecisione", con la "doppia lettura". non rallenti le scelte politiche.

"Abbiamo subìto - ha proseguito Vecchioni - una destrutturazione dell'agricoltura europea, soprattutto a carico di alcuni Paesi, come il nostro, che debbono ora riorganizzarsi e ripartire con slancio per superare la difficile congiuntura. Il Trattato di Lisbona ci offre ora la chance per migliorare la competitività dell'agricoltura e della nostra economia".

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