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Meglio lo sfuso che il grappolo

Almeria (Spagna): cala la superficie coltivata a pomodori, ma la produzione parte in largo anticipo

La tignola del pomodoro (Tuta Absoluta) sta giocando un ruolo di primo piano nelle aspettative per la prossima stagione del pomodoro in Spagna meridionale e in particolare ad Almeria, dove ci sono produttori che sopravvivono solo grazie a questa coltura e altri che invece decidono anno per anno cosa coltivare, in base all'andamento della campagna precedente.

Le prime stime, comunque, volgono al ribasso, specialmente nella regione Nijar, in Almeria, dove si prevedono tra i 300 e i 450 ettari in meno di pomodori, anche se un dato più preciso scaturirà solo nelle prossime settimane.

Oltre alla tignola, un altro elemento che gioca a sfavore della coltivazione del pomodoro sono gli scarsi ritorni economici ottenuti dai produttori nel corso degli ultimi due anni. La stessa associazione agricola Asaja ha definito la passata stagione come una delle peggiori degli ultimi 25 anni.

Ancora incerte le ripercussioni sulle vendite di sementi da parte delle principali compagnie sementiere, le quali dichiarano comunque che le vendite proseguiranno fino alla fine del mese di settembre.

La presenta della Tuta Absoluta sta orientando alcuni agricoltori alla coltivazione del pomodoro sfuso, in quanto il pomodoro a grappolo, anche in presenza di lievi danneggiamenti, costringe i produttori a declassarlo come prodotto di seconda categoria. Molti appezzamenti di pomodori a grappolo sono stati raccolti già quest'anno come pomodori sfusi, sicché tanto vale riconvertirsi direttamente a quest'ultima tipologia.

Tra l'altro, sulla scelta della riconversione stanno pesando anche gli orientamenti delle grandi catene europee di supermercati, le quali si dichiarano più propense alla vendita del prodotto sfuso per la prossima stagione, con conseguente riduzione dello spazio disponibile sugli scaffali per il pomodoro a grappolo (secondo alcuni questo segmento dovrebbe vedere un calo di oltre il 5%).

Avvio anticipato della stagione produttiva
I primi impianti di pomodoro ad Almeria sono cominciati tra il 5 e il 10 agosto nella regione di Nijar e tra il 15 e il 20 agosto in quella di El Poniente. Le date indicano dunque un avvio anticipato della stagione produttiva, ben due settimane prima sul calendario normale. Nel caso dei datterini, gli inpianti sono stati avviati anche con tre settimane di anticipo. La ragione di tanta fretta sta nel desiderio dei produttori di partire con le vendite (e con i relativi introiti) il prima possibile.

I raccolti primaverili, infatti, si sono dimostrati catastrofici, pertanto ora si punta il tutto per tutto sulle produzioni autunnali e invernali. Di conseguenza, il mercato sarà invaso da pomodori spagnoli già ad ottobre.

Guardando alle principali tipologie di pomodoro, un buon 40% è tuttora rappresentato dai pomodori a grappolo, mentre poco più del 40% è la quota dei pomodori sfusi e insalatari. Le superfici coltivate a datterini sono aumentate leggermente, in quanto i produttori sperano che gli importatori stranieri possano considerarli come valida alternativa alla merce sfusa.

E' invece ancora troppo presto per parlare della produzione dei ciliegini, in quanto questi devono essere ancora piantati. Nondimeno, le compagnie sementiere prevedono anche qui un calo, dati i prezzi insoddisfacenti spuntati dal prodotto nei mesi estivi, tanto che alcuni esportatori di Almeria hanno sospeso i contratti di fornitura con i supermercati tedeschi proprio a causa dei prezzi di acquisto troppo bassi.

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