4 settembre 2009

Bergamo: seminario su infortunistica in agricoltura

Sempre meno incidenti sul lavoro in agricoltura e zootecnica, ma l’attenzione rimane alta da parte di istituzioni, Asl e associazioni di categoria, datoriali e dei lavoratori del comparto. Nel 2008 sono stati 440 gli agricoltori infortunati (583 nel 2004); 143 hanno un’età compresa tra i 35 e i 49 anni, (ci sono anche tre ragazzi minorenni).

Le cause degli infortuni vanno ricercate nella metà dei casi nell’ambiente di lavoro e nel 24% nel comportamento a rischio di colleghi di lavoro, ma anche degli animali. Tra le tipologie di infortunio più diffuse rientrano la caduta (24%), un colpo subito dall’esterno (21%) e un colpo procuratosi dallo stesso operatore. Tredici gli incidenti mortali dal 2000 al 2009 (l’ultimo nel 2008). Cifre che si riferiscono agli assicurati Inail: restano quindi esclusi tutti i lavoratori in nero (che in agricoltura sono spesso stranieri), che sfuggono ai controlli.

Questo è il quadro dell’infortunistica nel settore agricolo e zootecnico bergamasco che sarà oggetto di un seminario pubblico il 4 settembre 2009, al polo fieristico di Bergamo, in occasione della Fiera di S. Alessandro.

L’obiettivo è focalizzare l’attenzione di imprenditori agricoli e lavoratori sulla sicurezza e l’igiene sugli ambienti di lavoro (la direzione regionale Sanità e il dipartimento prevenzione dell’Asl di Bergamo sono gli organizzatori). Medici e funzionari dell’Asl aiuteranno gli operatori del settore ad affrontare le situazioni di maggior rischio, cercando di individuare le misure di prevenzione.

Data di pubblicazione:



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