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3 settembre 2009

Frutticoltura: frigoristi a raccolta a San Michele all'Adige (TN)

Giovedì 3 settembre, ad ore 14.30, presso l’Aula Magna dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, è in programma la riunione dei frigoristi - addetti alla conduzione degli impianti di conservazione per frutta ed ortaggi.

L’iniziativa, che si ripete ogni anno, è organizzata dal Centro Trasferimento Tecnologico di San Michele in collaborazione con Apot - Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini per fare il punto sull’andamento della maturazione 2008 e per aggiornare gli addetti ai lavori sugli esiti dell’annata trascorsa, informarli sui risultati delle prove eseguite e sulle nuove tecnologie di conservazione. In particolare, gli argomenti trattati saranno la retrospettiva 2008, l’andamento di maturazione 2009, le problematiche per la conservazione nell’annata 2009/2010.

All’Istituto Agrario è attivo un gruppo di esperti che si occupano di tecnologie per la frigoconservazione ed il post-raccolta. Attraverso particolari analisi e apposite strumentazioni gli esperti di San Michele, dopo aver individuato i frutteti e raccolto i campioni, verificano lo stato di maturazione e tutta una serie di parametri utili ad individuare il momento più indicato per la raccolta, pubblicando in tempo reale i dati sul sito www.iasma.it.

"Fino a questo momento – spiega Livio Fadanelli che coordina lo staff di esperti - la raccolta è pressoché conclusa ovunque per i cloni del gruppo Gala, ed è da poco iniziata nel fondovalle per i cloni precoci spur del gruppo Red Delicious. Nelle zone collinari (Valsugana e Val di Non) per le cultivar (Renetta Canada, Red Delicious) a maturazione precoce, i test finora eseguiti indicano un anticipo di maturazione stimabile di 4-6 giorni rispetto al 2008. Pertanto si prevede l’inizio della raccolta orientativamente sulla base di questo anticipo".

L’Istituto Agrario è impegnato in prima linea nel fornire adeguata consulenza alle varie realtà ortofrutticole Trentine, oltre che nello studio applicativo di nuove tecnologie di conservazione che si basano sull’impiego atmosfere controllate e modificate e di stress gassosi, anche di gestione intelligente delle celle stesse orientata verso il massimo risparmio energetico e la precisa conoscenza nell’evoluzione dello stato di conservabilità nel tempo.

Data di pubblicazione:



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