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Una panoramica sul mercato russo – 49ma settimana

La settimana numero 49 sul mercato ortofrutticolo russo è stata dominata dal cambio dollaro/rublo, passato da 27,35 della settimana precedente a 28,09.

Gli agrumi sono risultati il prodotto più scambiato in tutto il paese: ciononostante, i prezzi sia a San Pietroburgo sia a Novorossijsk sono rimasti inferiori rispetto a quelli registrati nelle regioni centrali della Federazione Russa. Inoltre, dato il venir meno della fiducia finanziaria e commerciale, la produzione di provenienza turca non è risultata disponibile a San Pietroburgo – stessa sorte è toccata agli agrumi marocchini nelle zone meridionali della Russia.

Per quanto riguarda la nuova merce in arrivo, il Marocco è risultato leader nelle spedizioni, con un volume di 18.700 pallets nel corso della 49ma settimana. La stagione agrumicola dell’emisfero meridionale volge ormai al termine e le ultime partite di merce argentina e uruguaiana hanno fatto la loro comparsa sul mercato, con un totale di 5.700 pallets.

Le vendite di prodotti cinesi si sono fermate in tutto il paese, mentre a San Pietroburgo si sono visti i primi risultati della partecipazione alla manifestazione PMA di Orlando, con frutta in arrivo dagli Stati Uniti, in grandi quantità.

Arance
I prezzi per la Valencia sudafricane sono ulteriormente aumentati, grazie all’assenza di nuovi arrivi. L’aumento però si è quantificato soltanto in rubli, mentre è rimasto stabile in dollari rispetto ad una settimana prima - 1,09 $/kg. La merce di produzione argentina, grazie alla qualità decente e al fatto di trovarsi ormai in fine stagione, è stata offerta a 0,95 $/kg, mentre i prezzi registrati dalle arance turche si sono collocati tra 0,89 $/kg a Novorossijsk e 0,96 $/kg a Mosca, per merce di normale qualità. Le arance qualitativamente migliori hanno quotato 1,05 $/kg.

Limoni
La situazione per quanto riguarda il mercato dei limoni si è configurata come segue: a San Pietroburgo c’era ancora abbastanza merce risalente a precedenti arrivi dall’Argentina, venduta a non più di 1,03 $/kg dopo essere stata riselezionata e riconfezionata. Poca merce spagnola è stata offerta a 1,44 $/kg, mentre i limoni turchi sono risultati più costosi a Novorossijsk – 1,28 $/kg – che non a Mosca - circa 1,00 $/kg. C’è da dire che sul mercato non c’è stata molta merce di qualità decente e quei pochi limoni qualitativamente migliori hanno spuntato fino a 1,21 $/kg.

Mandarini
Le clementine di produzione marocchina si sono ulteriormente apprezzate grazie alla minore concorrenza da parte del prodotto turco, ostacolato dalla scarsa qualità. Tuttavia, i prezzi a San Pietroburgo - 1,64 $/kg sul finire della settimana – sono risultati più elevati rispetto a Mosca - 1,39 $/kg circa – e anche in confronto ad altri centri urbani del paese. I prezzi per la merce turca si sono collocati nel range 1,14 – 1,32 $/kg a Mosca, mentre l’offerta a Novorossijsk è partita da 1,07 $/kg in su. Mandarini in foglia di produzione greca hanno fatto la loro comparsa a San Pietroburgo, dove sono stati venduti a circa 1,85 $/kg.

Pompelmi/Pomelo
La domanda di pompelmi non è risultata particolarmente forte. La merce turca è stata venduta a Mosca dietro corrispettivo di 1,28 $/kg, mentre a San Pietroburgo hanno fatto la loro comparsa i primi pompelmi dalla Florida, offerti allo stesso livello di prezzo di quelli turchi - 1,28 $/kg. I pomelo cinesi, invece, non hanno ottenuto alcuna richiesta.

Mele
Per quanto riguarda gli scambi nel comparto melicolo, la situazione commerciale è rimasta più o meno quella della settimana precedente – vendite in quantitativi ragionevoli per tutte le varietà di mele polacche e difficoltà invece per la merce proveniente da altri paesi d’origine. In generale, comunque, i prezzi sono scesi.

Le mele moldave sono state vendute a 0,89 $/kg, le Idared polacche hanno quotato 1,04 $/kg, mentre le Gloster sono state scambiate a 1,07 $/kg. Jonagold e Golden sono state vendute rispettivamente a 1,14 e 1,15 $/kg. Le mele di produzione serba hanno incontrato problemi di commercializzazione su un livello di prezzo di 1,14 $/kg, perfino la varietà Granny Smith, che pure trova ancora una certa domanda. Le Granny di produzione francese sono state vendute a 1,64 $/kg, le Golden italiane a 1,75 $/kg. Le Jonagold di provenienza belga hanno quotato su un livello di circa 1,50 $/kg,. A Mosca, le vendite di mele Golden si sono completamente bloccate. Il prezzo delle Fuji cinesi è precipitato al livello di 1,35 $/kg, in conseguenza di una totale assenza di domanda.

Pere
Le pere Lucas di produzione polacca hanno incontrato una discreta domanda, con prezzi al rialzo (se espressi in rubli), ma stabili in dollari rispetto alla settimana prima - 1,53 $/kg. Altre notizie positive per il mercato delle pere non ce ne sono state. La domanda espressa nel corso della settimana è stata infatti rapidamente soddisfatta dagli importatori e di conseguenza i prezzi hanno cominciato a diminuire.

Le Conference olandesi sono scese a 1,84 $/kg, mentre le Comice sono state offerte ad un prezzo superiore - 1,93 $/kg – che tuttavia era partito da un livello di 2,20 $/kg in avvio di settimana. La varietà Alexandrine ha quotato 1,59 $/kg, mentre le pere cinesi, non incontrando alcuna richiesta da parte di un mercato già saturo, sono risultate quelle meno costose

Uva da tavola
La domanda di uva da tavola nel corso della 49ma settimana è risultata piuttosto lenta. Le vendite di merce italiana si sono bloccate completamente, con conseguente discesa dei prezzi, i quali non hanno però trovato un fondo stabile nel corso della settimana. Seguendo questa tendenza, la Red Globe americana è scesa fino a 2,77 $/kg. Soltanto la Sultana turca ha registrato qualche richiesta ed è addirittura aumentata di prezzo fino a 2,49 $/kg.

Kiwi
La positiva situazione del mercato dei kiwi non è purtroppo durata a lungo: i prezzi hanno subito una flessione fino a 1,57 $/kg per la merce di produzione greca e fino a 1,71 $/kg per i kiwi italiani.

Melograno
In generale, i prezzi per le melagrane sono aumentati al venir meno della produzione egiziana sul mercato. La merce più economica è risultata quella proveniente dall’Azerbaigian – circa 1,96 $/kg – mentre le ultime partite di frutta egiziana sono state vendute a 2,56 $/kg. La merce di produzione turca – dotata di ottima colorazione – è stata offerta a 2,67 $/kg, mentre la new entry – frutti di melograno provenienti dagli USA – sono stati offerti a 3,26 $/kg.

Verdure
Le patate olandesi hanno fatto la loro comparsa sul mercato ad un prezzo di 0,355 $/kg, mentre la quotazione per la merce di produzione locale si aggira su un livello di 0,27 $/kg. Le cipolle locali sono state vendute a 0,18 $/kg, mentre i prezzi per il cavolo cappuccio sono partiti da un livello di 0,14 $/kg in su. I cetrioli hanno mostrato una tendenza al rialzo – da 1,42 $/kg a 1,78 $/kg sul finire della settimana - per la merce di produzione turca. Anche i pomodori marocchini sono leggermente aumentati fino a 1,54 $/kg, avvicinandosi così alla quotazione di quelli turchi - 1,60 $/kg.

Pavel Bandurovsky
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