La crisi finanziaria fa riscoprire l'agricoltura come elemento centrale dell'economia

In occasione di Terra Madre 2008 (Torino, 23-27 ottobre), meeting internazionale delle comunità del cibo ideato da Slow Food, l'ideatore Carlo Petrini ha dichiarato: "La crisi finanziaria, che sarà profonda e durerà molti anni, ci porterà a rivalutare i lavori manuali e chi lavora la terra".

"Per questo serve una nuova alleanza, un "new deal" tra città e campagna, tra agricoltori e consumatori: dopo lo scoppio della bolla speculativa sulla casa e sul petrolio l'agricoltura tornerà centrale nell'economia. I contadini saranno i capofila della terza rivoluzione industriale, quella della sostenibilità e dell'energia pulita e rinnovabile".

Anche il Ministro italiano dell'Agricoltura, Luca Zaia, ha sottolineato: "Ci siamo lasciati alle spalle l'era industriale, apriamo le porte alla rivoluzione agricola che scrive la parola fine per l'epoca postmoderna. Oggi salutiamo la multinazionale dei contadini, artefici di un cambiamento epocale, che simbolicamente ci è piaciuto immaginare partisse proprio da qui, da Terra Madre".

Zaia ha inoltre dichiarato di voler investire sulle giovani generazioni: "I giovani hanno le potenzialità e le capacità di innovare e far crescere l'agricoltura del nostro Paese. Metterli al centro della nostra attenzione significa investire sul futuro". Per questo sono allo studio, in collaborazione con Ismea, incentivi per i giovani che vogliano acquisire un'azienda agricola, per favorire sia chi vuole restare nell'agricoltura sia chi vuole entrare per la prima volta in questo settore.

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