Una panoramica sul mercato russo – 42ma settimana

Sul mercato ortofrutticolo russo, la 42ma settimana è stata ancora più lenta rispetto alla 41ma, nonostante le condizioni climatiche si siano fatte più fredde in tutte le varie regioni del paese, con temperature medie nell’ordine dei +3 / +10 gradi, dalla Siberia a Mosca e San Pietroburgo. Alcune regioni siberiane hanno visto anche le prime nevicate.

Il background negativo determinato dalla crisi finanziaria globale ha reso gli importatori estremamente cauti nelle proprie mosse e, contemporaneamente, anche i consumatori finali sono apparsi molto prudenti. Di conseguenza, l’assortimento di frutta sul mercato russo è risultato, nel corso della 42ma settimana, ben più ristretto rispetto alla settimana precedente. Malgrado ciò, le vendite non si sono risvegliate.
Per quanto riguarda l’arrivo di nuova merce, nella 42ma settimana si è registrato un solo vascello in ingresso, proveniente dal Sudafrica, con 2.600 pallets (Unicamente arance) e uno dall’Argentina/Uruguay con 4.800 pallets, più o meno equamente suddivisi tra arance, limoni e mandarini.

Arance
Il mercato delle arance è sceso in modo significativo, a causa di un’offerta eccedente rispetto alla domanda. Alcune partite di merce da Cipro hanno fatto la loro comparsa ancora, dato che i commercianti sono stanchi di attendere tempi migliori – prezzi a partire da 0,50 $/kg in su. La merce argentina ha presentato qualche problema qualitativo, con prezzi su un livello di 0,91 $/kg. Al top degli scambi si sono collocate ancora una volta le arance sudafricane, con prezzi a partire da 1,015 $/kg. In generale, comunque, le vendite sono andate avanti a rilento.

Limoni
Scarsa anche la domanda di limoni. I prezzi della merce argentina sono rimasti allo stesso livello della settimana precedente - 1,37 $/kg (a San Pietroburgo). Limoni turchi hanno monopolizzato tutti i mercati nelle diverse regioni della Russia e in special modo a Mosca, dove i prezzi si sono allineati a quelli dei limoni argentini - 1,37 $/kg, un livello inferiore rispetto alla 41ma settimana.

Mandarini
Alla fine, il mercato dei mandarini si è dimostrato abbastanza buono nel corso della 42ma settimana. I frutti di provenienza argentina hanno presentato qualche problema qualitativo (prezzo1,37 $/kg), mentre le vendite sono state favorite sui mandarini di provenienza spagnola - 1,90 $/kg. La merce turca non ha raggiunto il mercato di San Pietroburgo a causa di problemi qualitativi, anche se in progressiva risoluzione. Il prezzo per questo prodotto si è collocato su un livello di 1,33 $/kg a Novorossijsk e di 1,26 $/kg a Mosca.

Pompelmi/Pomelo
La situazione sui pompelmi è stata tutto sommato niente male. La domanda per la merce sudafricana ha contribuito a mantenere il prezzo si un livello di 1,78 $/kg. La merce di produzione turca – anch’essa presente sul mercato – ha spuntato 2,095 $/kg, ma con una domanda molto debole. Le prime vendite di pomelo cinesi hanno avuto luogo ad una quotazione di 1,52 $/kg. La merce israeliana è stata collocata a 2,48 $/kg, ma in quantitative molto piccoli.

Mele
Il mercato delle mele ha avuto un andamento normale, soprattutto sulla merce locale, che è anche quella più economica, come ad esempio le mele Moldave (range di prezzo tra 0,80 e 0,88 $/kg). Le mele polacche di calibro 65+ e di prezzo 1,034 $/kg si sono vendute meglio rispetto a quelle di calibro 70+ (quotate a 1,14 $/kg). Il livello più elevato di prezzo per la merce di produzione serba nel corso della 42ma settimana è stato pari a 1,33 $/kg. Alcune varietà di mele rosse sono state piazzate a 1,71 $/kg. Tra le mele di produzione europea, le bestseller sono state le Red Chief (1,71 $/kg), mentre le Golden e le Granny sono rimaste nei magazzini, senza incontrare alcuna domanda. I prezzi dichiarati per queste mele sono stati di circa 1,76 $/kg.

Pere
Una domanda non particolarmente forte è stata compensata da una disponibilità piuttosto scarsa di prodotto. L’assortimento di varietà presenti sul mercato si è ridotto. Le prime pere cinesi hanno fatto la loro comparsa in Russia, con prezzi di 1,10 $/kg. Qualche movimento si è registrato sulle pere polacche, collocate a 1,485 $/kg. A causa della loro scarsità, il prezzo delle Conference è salito a 2,22 $/kg, ma senza incontrare grande domanda.

Uva da tavola
Le uve di produzione italiana hanno riscosso un certo successo sul fronte della domanda, proprio in quanto scarsamente disponibili nel corso della 42ma settimana. I prezzi per le uve bianche si sono collocati su un livello di 2,45 $/kg, mentre la Red Globe è salita a 2,67 $/kg. La merce uzbeka ha quotato 1,60 $/kg. Si è registrata domanda per l’uva Sultana di produzione turca, la quale – dopo una riduzione del prezzo a 1,71 $/kg – ha riconquistato la sua posizione sul mercato.

Kiwi
La merce di produzione iraniana è scesa ulteriormente a 1,52 $/kg, con scambi tuttavia limitati dalla scarsa qualità del prodotto. I kiwi italiani hanno mantenuto una quotazione media - 2,29 $/kg. La domanda, tanto sul prodotto iraniano quanto su quello italiano, è risultata normale.

Melograno
Le melagrane turche si sono presentate sul mercato meglio di quelle egiziane: come risultato, si è aperta una forchetta di prezzo pari a 0,15 $/kg a Novorossijsk. In generale, i prezzi sono comunque rimasti sugli stessi livelli della settimana precedente. A San Pietroburgo, le vendite di merce egiziana sono partite da prezzi di 1,90 $/kg per i frutti più piccoli, fino a 2,02 $/kg per quelli più grandi. Alcune quote di mercato sono state occupate dalla merce spagnola, con prezzi a partire da 3,04 $/kg per i frutti di melograno con calibro più grande.

Verdure
Non si sono registrati significativi cambiamenti per il mercato di cipolle, patate, cavolo cappuccio e via dicendo. La scarsità di pomodori ha avuto effetti rialzisti sui prezzi, che hanno raggiunto 2,67 $/kg a Mosca per la merce di produzione belga e 3,04 $/kg a San Pietroburgo per quella polacca. I pomodori turchi, a causa della loro scarsa conservabilità, sono stati collocati a 2,10 $/kg. La 42ma settimana ha segnato anche l’ingresso sul mercato dei primi pomodori marocchini. I cetrioli sono ulteriormente scesi di prezzo fino a 0,95 $/kg, a causa dell’aumento negli arrivi di merce dall’Ucraina e dall’Iran.

Frutta estiva
Fine della storia. Le ultime pesche ancora disponibili sono salite di prezzo fino a 2,57 $/kg, senza tuttavia incontrare granché domanda, a causa dei problemi qualitativi dovuti ad un lungo immagazzinamento.Le susine cinesi non hanno presentato una perfetta qualità, con vendite intorno a 1,52 $/kg, contro i 2,28 $/kg delle ultime partite di susine polacche. I prezzi di meloni e angurie non hanno subito variazioni.

Pavel Bandurovsky
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