L’universita' di Bolzano in visita ai noccioleti della Langa

La coltivazione del nocciolo in Alta Langa (Piemonte) è oggetto di studio anche dell’Università di Bolzano. Un gruppo di studenti della Facoltà di Tecnologia e Scienze Naturali è stata ospite del CReSO in un viaggio-studio sulla corilicoltura albese.

Il prof. Massimo Tagliavini, docente della Facoltà, partecipa da tempo ai programmi di ricerca del CReSO sulla frutticoltura, in particolare sul melo, che è la coltura di riferimento per il Sud Tirolo. Dal melo al nocciolo il passo è stato breve, iniziando con una visita degli studenti del corso ai noccioleti della Langa.

La Dott.ssa Maria Corte ha illustrato i programmi di ricerca in corso presso l’Azienda sperimentale "Nasio" di Cravanzana (CN). In particolare la selezione per mantenere in purezza la varietà Tonda trilobata, le tecniche di propagazione e di coltivazione.

La proposta dell’Università di Bolzano è di avviare una collaborazione scientifica con il CReSO per affrontare insieme gli aspetti più interessanti della corilicoltura, a partire dalle recenti acquisizioni sulla genetica del nocciolo per la comprensione e la gestione del processo-qualità in campo. Insomma una cooperazione scientifica di alto livello per far fare un salto di qualità alla nocciola piemontese.


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