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Cuneo: momento molto difficile al termine della raccolta delle nocciole

È un momento molto difficile per la corilicoltura cuneese. A raccolta appena terminata, il bilancio della stagione non può certo dirsi di segno positivo. I danni provocati dai roditori, una produzione sempre più scarsa, i prezzi scesi ai minimi storici e la pesante concorrenza della nocciola turca sono tra i principali problemi con cui i corilicoltori di casa nostra hanno dovuto e devono fare i conti.

"In Alta Langa il raccolto di nocciole è diminuito del 30% rispetto al 2007, stagione in cui già non si era registrata una grande quantità di prodotto - spiega Piero Bertone, esperto del settore e corilicoltore associato all’Unione Provinciale Agricoltori - Rispetto ai 120.000 quintali che mediamente sono prodotti ogni anno, quest’anno la produzione totale non arriva a toccare i 100.000 quintali. Per contro, la qualità del prodotto è ottima: le nocciole sono state raccolte prima delle piogge, per cui il frutto è sano e presenta intatte tutte le proprietà".

Mentre non si discute circa la qualità del prodotto, c’è grande bagarre intorno al prezzo: si parte da 200 euro per quintale, cifra considerata troppo bassa e per niente remunerativa. "C’è molto sconcerto tra i corilicoltori, che rischiano di chiudere i battenti delle loro aziende - continua Bertone - I costi di produzione sono aumentati del 30% e non si possono operare investimenti per meccanizzare la raccolta quando non c’è un ritorno economico. Inoltre, quest’anno si sono riscontrati gravi problemi con la fauna selvatica: i roditori, in particolare ghiri e scoiattoli, hanno portato molto scompiglio e provocato gravi danni, che vengono risarciti con molto ritardo e non adeguatamente”.

Come se non bastasse, incombe sui produttori nostrani la preoccupante concorrenza delle nocciole provenienti dalla Turchia.


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