FAO: lotta contro il killer dei banani in Africa Orientale

Un progetto congiunto della FAO e del governo ugandese ha aiutato più di 3000 contadini a combattere una fitopatologia che minacciava di annientare la produzione di banane da cottura (platano), alimento base di oltre 14 milioni di ugandesi, che da esso dipendono anche come fonte di reddito.

Grazie al progetto si è riusciti a contenere la diffusione del batterio responsabile dell’appassimento dei banani (BBW, l’acronimo inglese) e numerosi coltivatori hanno raddoppiato, se non triplicato, la produzione. La BBW è un colpo di fuoco batterico che uccide i banani e ne rende immangiabili i frutti. Non sembra esistano specie di banani resistenti alla malattia e non vi è un controllo chimico efficace contro di essa, una volta che si manifesta la malattia si propaga molto rapidamente. Individuato per la prima volta nel 2001 in due soli distretti dell’Uganda, nel 2005 l’infestazione si era diffusa in più di 31 distretti.

Due anni fa, la FAO ed il Ministero ugandese dell’Agricoltura, dell’industria zootecnica e della pesca, hanno istituito le cosiddette Scuole sul Campo in cinque distretti pilota, sia dove la malattia era diventata endemica sia dove aveva un diffusione limitata, con lo scopo di aiutare i coltivatori locali ad acquisire conoscenze tecniche dirette su come prevenire la malattia, la sua crescita e la sua diffusione. I risultati sono stati sorprendenti.

"Oggi, il batterio responsabile dell’avvizzimento dei banani è scomparso in tutti i distretti dove sono state stabilite le scuole sul campo, che era l’obiettivo numero uno di questo progetto", dice la dottoressa Wafa Khoury della Divisione Produzione e Protezione delle Piante della FAO. Su scala nazionale, il governo ugandese stima che il problema sia stato circoscritto per oltre il 75% per cento. A partire da questa esperienza di successo in Uganda, la FAO sta cercando di istituire scuole sul campo nei paesi vicini, dal momento che il batterio è stato ora individuato anche in Tanzania, Etiopia, Ruanda e nella Repubblica Democratica del Congo.

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