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Le importazioni di ortaggi rimpiazzano il prodotto domestico

Una panoramica sul mercato russo – 44ma settimana

La 44ma settimana è stata sufficientemente attiva sul mercato russo, mentre l’inverno si fa sentire. Il porto di San Pietroburgo è rimasto invece praticamente fermo per via dell’assenza di arrivi di merce dall’emisfero meridionale. D’altra parte, la Turchia si è dimostrata talmente attiva nelle spedizioni, che i prezzi dei prodotti turchi sono stati i primi a scendere.Le attività di importazione sul fronte delle verdure sono aumentate via via che la produzione locale è giunta alla conclusione stagionale.

Arance
L’assenza di nuovi arrivi nel corso della 44ma settimana ha mantenuto lo stato del mercato in stallo, senza peggioramenti della situazione. Il principale problema del mercato sono stati gli stock di prodotto argentino di cattiva qualità. In ogni caso, i prezzi registrati sul mercato di Mosca e di San Pietroburgo sono risultati più elevati che nel resto del paese.Nonostante la pressione sul mercato, i prezzi non si sono discostati poi molto da quelli della settimana scorsa – range tra 1,02 to 1,12 $/kg per la merce sudafricana.

Limoni
Certamente il bestseller della settimana. I prezzi sono saliti fino a 2,00 $/kg a Mosca. Sul mercato non c’era merce spagnola, a causa delle forti precipitazioni delle scorse settimane. E’ interessante notare che la Turchia ha cercato di sfruttare la carenza di prodotto spagnolo introducendo prodotto proprio sotto il marchio “LOPI”, notoriamente conosciuto come brand spagnolo.

Mandarini
Scarsa, a causa delle forti piogge, la qualità del prodotto spagnolo arrivato in Russia. Il Marocco non ha ancora cominciato a premere sul mercato, anche se le voci annunciano grossi quantitativi. Nonostante i primi scambi si siano attestati su un livello di oltre 2,00 $/kg, i rumors sono stati sufficienti per far calare il prezzo dei mandarini turchi a Mosca da 1,60 $/kg (43ma settimana) a 1,40 $/kg durante la 44ma settimana. I primi arrivi dal Marocco sono stimati in 6.000 tonnellate e dovrebbero affacciarsi sul mercato a metà di questa settimana.

Pompelmi/Pomelo
Per i pompelmi non c’è stato mercato durante la 44ma settimana, in quanto il prodotto era esaurito e non sono ancora arrivate le nuove spedizioni. Il prodotto argentino rimasto ancora in stock è ormai solo quello difettato. I pomelo cinesi sono andati bene e hanno quotato intorno a 1,50 $/kg.

Mele
Le new entries della stagione sono le mele dall’Arzeibagian che hanno riempito il mercato in tutto il paese con diverse varietà, sia Granny che Red. Ancora disponibile in gran quantità la merce di provenienza locale. A causa di questi fattori, le mele di produzione europea sono state maggiormente scambiate sul mercato di Mosca e di San Pietroburgo, piuttosto che in altre aree del paese. Complessivamente, i volumi importati si sono dimostrati leggermente superiori a quanto effettivamente venduto.

La Idared moldava si è collocata su un livello di prezzo di 1,00 $/kg, le Granny invece sono arrivate anche a 1,45 $/kg. La merce dalla Serbia è risultata più economica – Granny a 1,29 $/kg, Gloster allo stesso livello e Idared a 1,19 $/kg. Tutte le mele europeee si sono collocate a livelli superiori a 1,60 $/kg. Anche le varietà solitamente più economiche, come Jonagold e Granny, hanno quotato a 1,73 $/kg e i calibri grandi sono stati venduti a 1,85 $/kg. Le mele in confezioni sono state collocate a non meno di 1,88 $/kg (sia Red Chief sia Granny). La Cina non è risultata molto attiva sul mercato siberiano, con conseguente scarsità di prodotto.

Pere
Il mercato delle pere è risultato il più attivo dopo quello dei limoni. La varietà Conference è stata senza dubbio la più venduta. I prezzi hanno oscillato tra 1,51 $/kg per I calibri 55+ e 1,68 $/kg per i calibri 75+. Le altre varietà si sono collocate in un range di prezzo compreso tra 1,34 e 1,50 $/kg in base alla popolarità: le pere Lucas, Comice, Alexandrine, Rocha e quelle di provenienza cinese sono arrivate a 1,00 $/kg.

Uva da tavola
Nel corso della 44ma settimana, l’uva Sultana turca non ha potuto mantenere l’elevato livello di prezzo pari a 2,00 $/kg. La principale ragione di ciò è l’arrivo sul mercato dell’analoga varietà di uva dall’Iran, di calibro minore ma più economica – circa 1,90 $/kg. La stagione per le uve moldave e uzbeke volge al termine, mentre sono ancora attive le vendite della varietà italiana Palieri. Mentre l’uva nera moldava è stata scambiata a 1,41 $/kg, si è sentita la mancanza della Red Globe, il cui prezzo è schizzato a 2,60 $/kg. La varietà Italia ha prezzato 2,42 $/kg.

Kiwi
La situazione permane piuttosto stabile, con prezzi un po’ elevati, prevalentemente a causa del deprezzamento del dollaro. Il range di prezzo registrato nella 44ma settimana è stato: 1,80 – 2,01 $/kg.

Melograno
Nelle regioni meridionali della Russia c’era ancora molto prodotto stoccato, di provenienza egiziana. I prezzi sono rimasti invariati, con la parte più significativa del mercato dominata dal prodotto dall’Uzbekistan – 2,20 $/kg. La merce dall’Azerbaigian ha quotato 2,015 $/kg e quella turca 2,80 $/kg.

Verdure
Il prezzo per i cetrioli iraniani è sceso in quanto il prodotto è stato venduto direttamente dai camion che lo trasportavano. Logicamente ciò ha prodotto pressione sul mercato – 1,21 $/kg. I pomodori sono stati venduti tra 1,81 e 2,01 $/kg. Le cipolle olandesi sono leggermente scese a 0,39 $/kg, mentre per gli ortaggi locali: cavolo cappuccio e carote a 0,28 $/kg, patate a 0,24 $/kg.

Pavel Bandurovsky
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