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Il telefonino fa male ai pomodori

Mentre continua il dibattito sugli eventuali rischi per la salute legati alla telefonia mobile, dopo un rapporto pubblicato a fine agosto dagli scienziati del gruppo di lavoro internazionale "BioInitiative" sugli effetti biologici e sanitari delle onde elettromagnetiche, le piante di pomodoro sembrerebbero reagire alle onde elettromagnetiche come ad una ferita.

Secondo il rapporto riguardante più di duemila studi, gli scienzati giudicano che le norme di esposizione americane ed europee - norme della Commissione internazionale di protezione contro i raggi non-ionizzanti - "non sono sufficienti a proteggere la salute pubblica", consigliando quindi di utilizzare un kit vivavoce e di evitare di comprare un portatile ai bambini.

"Le piante esposte a raggi elettromagnetici ad alta frequenza (900 Mhz, 5 volt/metro) sono sprovviste di coscienza, immobili, molto sensibili all’ambiente e comportano molti mutanti" ha spiegato Alain Vian, ricercatore all’Università Blaise Pascal di Aubières, durante un colloquio organizzato questa settimana dalla 'Fondazione Salute e radiofrequenze', aggiungendo che "hanno reazioni similari a quello che si osserverebbe se venissero ferite".

Questa reazione fisiologica transitoria verso un campo elettromagnetico di 5 v/m o di 40 v/m, che non viene osservata nel caso la pianta sia protetta da uno scrigno blindato, potrebbe spiegarsi con l’importante superficie esposta ai raggi rispetto al suo volume. Più di un migliaio di topi e ratti sono stati utilizzati per una vasta esperienza europea, chiamata "Perform A", che prevede una esposizione quotidiana - da una a quattro ore secondo le cavie e da cinque a sette giorni a settimana - ma non è stato dimostrato l’insorgere di effetti cancerogeni dovuti ai raggi in questione e non è neanche stato favorito lo sviluppo di tumori preesistenti in alcune cavie.

Secondo alcuni, i rischi maggiori che potrebbero incorrere gli utilizzatori di lunga data sarebbero alcuni tumori - glioma, tumore cerebrale maligno e neurinoma acustico, un tumore benigno del nervo auditivo - situati nel lato della testa dove viene posizionato il portatile. Gli effetti sono troppo deboli per dare un risultato statisticamente affidabile, che porterebbe alla necessità di continuare le ricerche su un numero maggiore di utilizzatori di lunga data, secondo il dottor Elisabeth Cardis del Centro internazionale di ricerca sul cancro (CIRC/OMS), la quale ha dichiarato che "nell’uomo non si può dire che non ci sono effetti, né che ci sono effetti dovuti ai raggi elettromagnetici sulla salute, ma se esiste un rischio individuale, questo è piuttosto debole".


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