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Assai gradite le mele italiane

Una panoramica sul mercato russo – 40ma settimana

La 40ma settimana è apparsa in generale più vivace della precedente a causa di diversi fattori. Uno di questi è stata l’attività da parte delle regioni russe a prevalenza musulmana, prima delle festività di Bairam. Un altro fattore è stato il leggero abbassamento delle temperature in quasi tutte le regioni, cosa che ha favorito i consumi.

Gli arrivi – 7.200 pallets dal Sudafrica – non sono stati tanto numerosi da influire al ribasso sul trend rialzista per il mercato degli agrumi, i quali sono stati i veri protagonisti delle vendite nel corso della 40ma settimana (cosa che non si è riscontrata tanto di frequente nella scorsa stagione).

Infine, a causa della conclusione della stagione produttiva del centro Asia, si sono notati maggiori movimenti per i prodotti importati dall’Europa. La Siberia è stata invasa da mele e pere cinesi, ma le vendite di questi prodotti non sono state per niente attive. Le zone meridionali del paese sono rimaste piuttosto tranquille, dato il ritardo nelle forniture da Israele e il limitato assortimento turco, a prezzi iniziali elevati.

Arance
La domanda di arance nel corso della 40ma settimana è stata piuttosto elevata. Come risultato, i prezzi per il prodotto sudafricano sono rimasti ai livelli elevati della settimana precedente e perfino le arance argentine hanno rafforzato la loro posizione.

Limoni
I limoni sono diventati un articolo “bollente” nel corso della 40ma settimana. A causa dell’assenza di arrivi nuovi, l’offerta ha riguardato prevalentemente i calibri piccoli, che hanno spuntato prezzi in linea con la settimana precedente: 1,06 - 1,10 $/kg. Il prezzo dei limoni turchi è salito a Mosca fino a 1,28 $/kg. Allo stesso prezzo è stato offerto il prodotto da Novorossijsk, ma i traders regionali non hanno osato acquistarne più di tanto, essendoci ancora un sufficiente quantitativo di scorte di limoni argentini con qualità accettabile.

Mandarini
La varietà Murcott ha presentato una colorazione soddisfacente, a differenza della varietà Ortanique. Dato che sul mercato non ci sono ancora i mandarini del nuovo raccolto, perfino i calibri 50/54 hanno cominciato lentamente a muoversi fino a un livello di 1,40 $/kg. I calibri più piccoli, dati i limitati quantitativi disponibili, si sono mossi in un range di 1,72 – 1,92 $/kg, a seconda della qualità.

Pompelmi/pomelo
Anche se la qualità dei pompelmi è progressivamente scesa, la situazione in generale non è cambiata. Al primo posto si è collocata la varietà Star Ruby, con prezzi tra 1,12 e 1,47 $/kg, a seconda della dimensione; al secondo posto la varietà Ruby Red, con prezzi compresi tra 1,01 e 1,33 $/kg. Non c’è stato per niente mercato per le varietà di pompelmo giallo.

Mele
E’ arrivato il momento del prodotto locale, offerto in grandi quantitativi, a prezzi compresi tra 0,44 e 0,64 $/kg. Il prodotto moldavo ha spuntato prezzi di 0,80 $/kg per le Red, fino a 1,04 $/kg per le Granny. Il calibro prevalente per tutte queste mele è di 60/70. Le mele provenienti dalla Serbia hanno avuto qualche problema con le vendite a causa di un eccesso di offerta nel corso della 40ma settimana. La varietà Jonagold belga ha manifestato problemi di gusto. Le mele francesi non sono state molto apprezzate a causa del loro calibro, diversamente dalle mele italiane che hanno spuntato un prezzo superiore di circa un euro per 13 kg rispetto al prodotto francese. La varietà Red Chief ha quotato 1,73 $/kg, la Granny 1,69 $/kg, la Golden 1,54 $/kg.

Pere
Le pere hanno affrontato un mercato piuttosto lento nel corso della 40ma settimana, con conseguente discesa dei prezzi, cosa che ha favorito la ripresa delle vendite. Tra le varietà, la leadership è stata mantenuta dalla Conference. I calibri 65+ hanno spuntato un prezzo di 1,33 $/kg, mentre i calibri 75+ sono stati quotati a 1,40 $/kg. Perfino la varietà Lucas è risultata più costosa – 1,50 $/kg – proprio per via della minore offerta.

Uva da tavola
La situazione per le uve bianche italiane è mutata assai poco rispetto alla settimana precedente, mentre le varietà nere hanno incontrato serie difficoltà. La Sultana turca è aumentata a 1,70 $/kg come conseguenza dell’esaurimento del prodotto proveniente dall’Uzbekistan.

Kiwi
La domanda di kiwi nel corso della 40ma settimana ha riguardato le confezioni da 10x1 kg. Sul mercato era ancora presente merce neozelandese, sicchè l’offerta è risultata un po’ eccessiva rispetto alla domanda. I prezzi sono rimasti compresi nel range 1,80 – 2,00 $/kg, inferiore rispetto alla settimana prima.

Melograno
Il melograno egiziano ha perduto circa 0,10 $/kg a causa di una scarsa colorazione interna dei frutti. L’aspetto esteriore del prodotto egiziano risulta migliore in confronto ai melograni uzbeki, ma all’interno dei frutti la situazione è opposta, tanto che alla fine il prezzo dei due prodotti si è collocato allo stesso livello.

Verdure
I pomodori sono stati abbastanza richiesti nel corso della 40ma settimana e la domanda è stata soddisfatta dal prodotto polacco. I prezzi sono andati da 1,60 $/kg per i calibri B, fino a 2,00 $/kg per i calibri BB. Sul mercato c’erano anche pomodori provenienti dalla Bielorussia e dall’Olanda. Le cipolle sono ulteriormente aumentate a 0,44 $/kg. I crauti hanno quotato 0,20 $/kg e le patate 0,24 $/kg.

Pavel Bandurovsky
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