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Nuovo protocollo per i controlli dell’ortofrutta - SANA, 13 settembre 2007

Il biologico italiano tutela la sua trasparenza e potenzia i controlli

Dal 1990 al 2000, le aziende agricole italiane sono diminuite di 405.554 unità: una vera strage, con crolli del 39.7% nelle regioni del nord ovest e del 19.5% in quelle di nord est. In assoluta controtendenza, nello stesso periodo, le aziende agricole biologiche sono quadruplicate, portando all’Italia il primato europeo nel settore.

Questo sviluppo (solo nel biennio 2004/2006 le aziende biologiche, che non utilizzano nemmeno un grammo di pesticidi, fanno accedere gli animali al pascolo, rifiutano gli OGM e l’uso sistematico di ormoni e antibiotici per il bestiame, sono aumentate del 25%) si basa sull’accresciuta sensibilità ambientale e sulle preoccupazioni dei consumatori sulla sicurezza alimentare.

Il mercato mondiale dei prodotti biologici è in costante crescita da quindici anni a un tasso annuale mai inferiore al 15% e vede l’Italia come maggior esportatore. In un quadro di stagnazione dei consumi dei prodotti alimentari convenzionali, il successo dei prodotti biologici potrebbe però attirare nuovi operatori privi della serietà e del rigore che caratterizzano il suo sistema produttivo.

Per mantenere anche nell’immediato futuro l’integrità e l’affidabilità che oggi il biologico italiano garantisce, sotto l’egida di FederBio (la Federazione unitaria del settore) le maggiori società di commercializzazione di prodotti biologici e i maggiori organismi nazionali di controllo (ogni azienda biologica è ispezionata da enti specializzati autorizzati dal Ministero delle politiche agricole) hanno elaborato un protocollo d’intesa per rafforzare il controllo dei prodotti ortofrutticoli, caratterizzati da problematiche logistiche e di deperibilità peculiari.

Il documento prevede una serie di procedure ispettive e analisi che non si sostituiscono in alcun modo, ma si aggiungono a quelle previste dalle norme comunitarie e nazionali vigenti, con l’obiettivo di tutelare rigorosamente la trasparenza e la serietà che hanno consentito al settore biologico italiano di conquistare la leadership mondiale, in particolare nel comparto ortofrutta.

Il documento verrà presentato nella conferenza stampa che si terrà il giorno 13 settembre 2007, alle ore 15, in occasione del SANA di Bologna (clicca qui), presso la Sala Vivace (Centro Servizi, blocco D)

Interventi previsti:
Paolo Carnemolla – Presidente Federbio
Andrea Bertoldi – Presidente AssoBio
Fabio Brescacin – Presidente Ecor
Maurizio Zucchi – Direzione Qualità COOP Italia

Saranno inoltre presenti i rappresentanti degli organismi di certificazione e delle piattaforme distributive che hanno partecipato alla definizione del testo del protocollo:
- Apofruit Italia soc. coop. agricola
- Bioagricert srl
- Biotropic GmbH
- Brio spa
- CCPB (Consorzio per il controllo dei prodotti biologici)
- COOP Italia
- Ecocert Italia srl
- Ecor spa
- ICEA (Istituto per la certificazione etica e ambientale)
- IMC Srl (Istituto mediterraneo di certificazione)
- Naturitalia soc. coop. agricola
- Pizzi Osvaldo & C. srl
- QC&I srl
- Suolo e Salute srl

Data di pubblicazione:



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