I produttori di patate del Punjab (India) potranno ora esportare il proprio prodotto sui mercati europei, grazie agli esiti positivi di una indagine durata due anni e condotta dall'Università Agraria del Punjab (PAU), la quale ha dichiarato che la produzione di patate dello Stato è completamente esente da patologie."I risultati della nostra ricerca per stabilire le aree produttive libere da patologie (PFA) indicano che la produzione della patata in Punjab è completamente sicura", ha affermato il direttore del Reparto di Fitopatologia del PAU. La ricerca è stata realizzata in linea con gli standard internazionali presso l'Istituto di ricerca sulla patata a Shimla.
Il PAU sottoporrà ora il suo rapporto, per approvazione, alla direzione del reparto per la protezione, quarantena e conservazione vegetale del Governo indiano, il quale a sua volta richiederà la certificazione fitosanitaria per l'esportazione verso i paesi europei.
L'UE è infatti molto attenta agli aspetti fitosanitari dei prodotti d'importazione e nel caso della patata è richiesta la certezza che il prodotto importato non sia affetto da malattie come il marciume radicale.
In considerazione del fatto che l'Europa occidentale e la Gran Bretagna importano grandi quantitativi di patate nel periodo gennaio-aprile, la produzione indiana del Punjab potrebbe trovarsi avvantaggiata dal fatto di essere pronta già a gennaio. Le superfici coltivate a patate si estendono su 71.900 ettari, con una produzione annua di 14.400 tonnellate. Sul totale prodotto, un 20% è utilizzato come patata da seme, il 50% è venduto in altri stati e il resto è destinato al consumo.
Fonte: Expressindia.com