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Con tecnologia olandese

Germania: con una serra di peperoni di 11 ettari, l'approvvigionamento di ortaggi locali e' servito

Cinque coltivatori di peperoni dell’isola di Reichenau, nel Lago di Costanza (Baden-Württemberg, Germania) hanno realizzato un progetto per una serra da 11 ettari che, per dimensione e "approccio olandese", meriterebbe di essere definita unica.

Matthias Keller, uno dei cinque coltivatori, portavoce e presidente dell’organizzazione dei coltivatori di Reichenau, parla di scelte logiche. "Abbiamo scelto l'olandese Priva perché la società risulta essere leader globale nel campo dei computer per il monitoraggio del clima interno alle serre. La conoscenza e la competenza sono essenziali per la realizzazione dei nostri progetti" ha detto Keller, che è anche molto soddisfatto della collaborazione e integrazione tra la società Priva e la Cogas Zuid, società di impianti che conduce i lavori.



I coltivatori di Reichenau hanno optato completamente per la "scuola olandese". La serra, la termoregolazione e gran parte della gestione del progetto sono state realizzate infatti da società olandesi. "Le conoscenze nella coltivazione dei peperoni nei Paesi Bassi sono sicuramente di alto livello" ha spiegato Keller.

Un complesso moderno
Charles Dings della Cogas Zuid afferma che il nuovo sistema computerizzato di controllo Priva Connext è particolarmente adatto a questo progetto tedesco. "Gli impianti elettrici e climatici sono composti da un dosatore di fertilizzante Priva NutriJet, un ventilatore digitale che misura il livello di anidride carbonica Digi Fans, un ottimizzatore per le radici sui cinque segmenti separati del complesso Priva Root Optimizers, una telecamera per il controllo della temperatura delle piante e due purificatori d’acqua Priva Vialux HD/UV". Il progetto annovera anche un impianto combinato per la generazione di calore ed elettricità e due caldaie. Funzionano a gas, sebbene in Germania l’utilizzo del legno e del carbone sia ancora una prassi.

Patrimonio dell’umanità
I cinque coltivatori (Clemens Blum, Thomas Werle, Tobias Jorg, Matthias Rückert e appunto Matthias Keller) provengono dall’isola di Reichenau, conosciuta per l’alta qualità degli ortaggi che vi si coltivano e dove si svolge un'asta ortofrutticola, la Reichenau Gemüse EG. Qualche anno fa, l’asta ortofrutticola era giunta alla conclusione che estendere l’area di produzione sarebbe stata una buona idea. Ma dal 2000 l’isola compare sulla lista dell’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità: cosa che ha reso impossibile un’estensione dell’attività agricola. Una soluzione appropriata è stata perciò trovata sulla terra ferma. Il progetto per la serra di peperoni è stato realizzato a Beuren an der Ach, vicino alla cittadina di Singen (Baden-Württemberg, Germania).

Catene di supermercati
Il desiderio della Reichenau Gemüse di estendere la produzione di ortaggi ha trovato terreno fertile grazie ad una delle principali catene tedesche di supermercati, la EDEKA. "Il 'chilometro zero' sta diventando un trend in Germania" ha detto Dings. "Il sud della nazione è molto più avanti in questo e i rivenditori tedeschi richiedono sempre più spesso ortofrutta tedesca per i loro punti vendita".

Raccolto venduto
Sugli 11 ettari aziendali, i peperoni coltivati sono disponibili nelle varianti rosso, verde, giallo e arancione. Ogni coltivatore possiede una superficie di circa 2,2 ettari. Le vendite si effettuano attraverso la Reichenau Gemüse ma, ovviamente, il supermercato EDEKA gioca un ruolo cruciale e redditizio in questo. Tutti i peperoni del raccolto 2012 sarebbero già stati acquistati dalla catena.

Fonte: Priva

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