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Chiquita pubblica i risultati provvisori del terzo trimestre 2007

La Chiquita Brands International, Inc (quotata alla borsa di New York con la sigla CQB) ha pubblicato un aggiornamento sui dati provvisori relativi a prezzi e volumi per il terzo trimestre 2007. Incluse nel calcolo ci sono anche le cifre relative alle banane Chiquita e alle insalate Fresh Express per il periodo luglio-agosto 2007. La compagnia ha anche fornito ulteriori dettagli chiarificatori sulle prospettive di bilancio per il 2007, oltre ad aggiornamenti sugli impatti dovuti ai recenti uragani Dean e Felix.

La compagnia ha comunicato un incremento anno-su-anno per il prezzo delle banane nel periodo luglio/agosto su tutti i mercati. Inoltre, il profitto netto e i volumi della linea a valore aggiunto di insalate sono lentamente cresciuti anno-su-anno, malgrado un deludente andamento per la categoria in generale.

Il presidente e amministratore delegato della Chiquita, Fernando Aguirre, ha così commentato i dati: “Come risultato di questi trend, possiamo anticipare un leggero miglioramento per le vendite nette della compagnia nel terzo trimestre, in confronto con lo stesso periodo del 2006, ma i margini saranno compressi se continua la crescita dei costi. Il trend a fine anno dovrebbe comunque risultare positivo. Rimaniamo fiduciosi nella validità della nostra strategia, mirata a una crescita sostenibile attraverso innovazioni, prodotti ad alto margine e un’organizzazione efficiente.”

Proprio la voce investimenti ha portato a maggiori costi per 30 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo del 2006: soldi comunque spesi per l’introduzione di nuovi prodotti di alto livello, maggiore sicurezza alimentare, supporto al brand, pubblicità, oltre a spese amministrative, industriali e operative.

Settore Banane
Variazione anno-su-anno. Luglio/agosto 2007 rispetto a luglio/agosto 2006
Area
Prezzi
Volumi (1)
% volume totale
venduto
Nord America+5%+2%45%
Mercato “core” europeo (2)



Su base dollaro USA+17%0%35%
Su base valuta locale+10%

Asia, Pacifico e Medio Oriente+12%-4%15%
Mercati “trading” (2)+43%-72%5%
(1) Il volume totale delle vendite include tutte le varietà di banane, come anche le “Chiquita to Go”, le “Chiquita minis”, le banane bio e il plantano.
(2) Il mercato europeo "core" di Chiquita include gli Stati membri dell’UE, eccetto i nuovi entrati (Romania e Bulgaria, che vengono conteggiati nella categoria mercati "trading"), oltre a Svizzera, Norvegia e Islanda.

I prezzi delle banane sul mercato nordamericano sono aumentati del 5% anno-su-anno, come riflesso dell’aumento dei prezzi base nei contratti, aumento dei costi energetici e prezzo più elevato per i volumi fuori contratto.Il volume venduto è aumentato del 2%, come risultato di vantaggi nella distribuzione.

Per quanto riguarda i prezzi delle banane sul mercato “core” europeo, qui l’incremento anno-su-anno è stato pari al 10%, se calcolato in base alla valuta locale (+17% se calcolato in dollari statunitensi). Il risultato dello stesso periodo dell’anno scorso fu reso meno brillante dall’eccesso di offerta sul mercato e dal caldo anomalo in molti paesi europei, con conseguente diminuzione della domanda di banane.

In Asia, Pacifico e Medio Oriente, i prezzi hanno registrato una crescita del 12% anno-su-anno (su base dollaro), principalmente come conseguenza di notevoli aumenti di prezzo in Giappone, in parte dovuti a uno sfavorevole rapporto di cambio dollaro-yen. I volumi hanno registrato un calo del 4%, dovuto alla riduzione di forniture dalle Filippine, dove è diminuita la resa di prodotto di qualità.

Per quanto riguarda i mercati “trading” della compagnia (primariamente paesi europei e del Mediterraneo non rientranti nell’UE-15), la crescita dei prezzi è risultata del 43% anno-su-anno, mentre i volumi sono scesi del 72%, come riflesso di una positiva situazione in cui non si è verificato un eccesso di offerta.

Impatto degli uragani Dean e Felix
Verso la fine di agosto l’uragano Dean ha colpito alcuni importanti fornitori caraibici di banane per il mercato europeo, inclusa Martinica, Guadalupe, Santa Lucia, Dominica e Giamaica. La Chiquita non si rifornisce da queste aree; comunque, l’impatto sull’industria generale delle banane è quantificabile in minori forniture per 300.000 – 400.000 casse a settimana, pari a un calo tra il 6 e l’8% sui cinque milioni di casse di banane che vengono inviate settimanalmente verso i paesi dell’Unione europea. Gli effetti – minore offerta e prezzi in aumento – dovrebbero risentirsi sul mercato europeo per un periodo di circa sei-nove mesi, a seconda della gravità dei danni.

Ai primi di settembre, invece, l’uragano Felix si è abbattuto sulle regioni dell’America centrale. La compagnia stima anche qui che le perdite siano assolutamente minime per il prodotto a marchio Chiquita.

Settore insalate e snack salutari
Il volume di vendite di questo segmento è aumentato dell’1%, con ricavi netti in crescita del 3% (sempre anno-su-anno e sempre nel periodo luglio-agosto). Chiquita, in questo settore, è l’unica compagnia che ha riportato incrementi anno-su-anno.

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