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I cibi ricchi di vitamina K possono ridurre il rischio di cancro

Sono ormai diverse le vitamine che sono state riconosciute valide per contribuire alla prevenzione del cancro.

Uno nuovo studio pone l’accento sull’utilità della vitamina K2 nel proteggere dallo sviluppo del cancro. Ma solo la K2, non la K1. Questi sono i risultati dello studio prospettico "European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition" (EPIC) che ha permesso di associare l’assunzione attraverso i cibi di adeguate quantità di vitamina K2 con una riduzione dello sviluppo e della mortalità per cancro e tumori di circa il 28%.

La vitamina K si trova generalmente nelle verdure a foglia verde come broccoli, spinaci, lattuga eccetera. Si presenta in due forme: vitamina K1 e vitamina K2. La prima costituisce circa il 90% della vitamina K assunta da una tipica dieta occidentale; la seconda rappresenta il restante 10% e può essere sintetizzata dalla microflora intestinale.

I risultati di questo studio sono stati pubblicati sul "American Journal of Clinical Nutrition" a supporto della convinzione che la vitamina K2 presenti benefici anticancro e non solo nel favorire la salute dell’apparato cardiovascolare e delle ossa.

Per arrivare alle loro conclusioni i ricercatori hanno analizzato i dati di 24.340 persone di entrambi i sessi e di età compresa trai 35 e i 64 anni che hanno fatto parte dello studio EPIC. I partecipanti sono stati seguiti per oltre 10 anni. Durante questo periodo si sono verificati 1.755 casi di cancro di cui 458 con esito fatale.

Il dottor Jakob Linseisen del German Research Centre for Environmental Health e colleghi, hanno scoperto che tra le persone che presentavano una media di assunzione di vitamina K2 più alta vi era una riduzione del 14% delle probabilità di sviluppare il cancro, rispetto a coloro che invece avevano livelli più bassi di questa vitamina. Un’ulteriore integrazione di questa vitamina ha mostrato una riduzione del 28% del rischio. Poiché già precedenti studi avevano mostrato un’associazione tra la vitamina K2 e la prevenzione del cancro alla prostata, in questo studio si è potuto rilevare che la riduzione del rischio di cancro era maggiore nei partecipanti di sesso maschile.

Data di pubblicazione :



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