Il lavoro di Enza Zaden al fianco degli orticoltori del Fucino

A fine luglio 2010, la Redazione di FreshPlaza Italia si e' recata in visita, sotto la guida di un team dell'azienda sementiera Enza Zaden, presso alcune coltivazioni commerciali di prodotti orticoli nella Piana del Fucino (Abruzzo), frutto della selezione varietale condotta negli ultimi 10-15 anni dai ricercatori della compagnia. Nella foto: il team di Enza Zaden che ci ha guidato nella visita. Da sinistra a destra: Alessandro Schiappa (breeding), Alessandro Del Gaudio (sviluppo), Giuseppe Cirillo (commerciale), Alessandro Caraffa (commerciale), Martin Koper (manager per la ricerca nel segmento degli ortaggi a foglia) e Alberto Mori (responsabile sviluppo prodotti a foglia).
A fine luglio 2010, la Redazione di FreshPlaza Italia si e' recata in visita, sotto la guida di un team dell'azienda sementiera Enza Zaden, presso alcune coltivazioni commerciali di prodotti orticoli nella Piana del Fucino (Abruzzo), frutto della selezione varietale condotta negli ultimi 10-15 anni dai ricercatori della compagnia. Nella foto: il team di Enza Zaden che ci ha guidato nella visita. Da sinistra a destra: Alessandro Schiappa (breeding), Alessandro Del Gaudio (sviluppo), Giuseppe Cirillo (commerciale), Alessandro Caraffa (commerciale), Martin Koper (manager per la ricerca nel segmento degli ortaggi a foglia) e Alberto Mori (responsabile sviluppo prodotti a foglia).
Qui l'azienda Agritec ha concesso in uso ad Enza Zaden un terreno di un ettaro, dove la compagnia sementiera effettua, gia' da 4 anni, sperimentazioni in campo di suoi prodotti orticoli. Le selezioni varietali, frutto della ricerca e del breeding, vengono sottoposte ad un primo screening per verificare la loro risposta alle condizioni pedoclimatiche della Piana del Fucino, al fine di una loro successiva produzione commerciale.
Qui l'azienda Agritec ha concesso in uso ad Enza Zaden un terreno di un ettaro, dove la compagnia sementiera effettua, gia' da 4 anni, sperimentazioni in campo di suoi prodotti orticoli. Le selezioni varietali, frutto della ricerca e del breeding, vengono sottoposte ad un primo screening per verificare la loro risposta alle condizioni pedoclimatiche della Piana del Fucino, al fine di una loro successiva produzione commerciale.
Nel campo sperimentale, Enza Zaden effettua circa 4 trapianti l'anno per ogni cultivar, soprattutto nel periodo estivo, dai primi di maggio a tutto giugno e primi di luglio. I tecnici di Enza Zaden si recano qui con frequenza almeno settimanale, per valutare i campioni in fase di screening.
Nel campo sperimentale, Enza Zaden effettua circa 4 trapianti l'anno per ogni cultivar, soprattutto nel periodo estivo, dai primi di maggio a tutto giugno e primi di luglio. I tecnici di Enza Zaden si recano qui con frequenza almeno settimanale, per valutare i campioni in fase di screening.
Tra i prodotti che hanno dimostrato una particolare riuscita positiva e che sono attualmente impiantati nelle coltivazioni commerciali del Fucino (e non solo), si ricordano i radicchi (con la cultivar Giove come stella polare), il cavolfiore bianco Synergy, l'indivia extra-flessibile Flester e il finocchio E87.0041.
Tra i prodotti che hanno dimostrato una particolare riuscita positiva e che sono attualmente impiantati nelle coltivazioni commerciali del Fucino (e non solo), si ricordano i radicchi (con la cultivar Giove come stella polare), il cavolfiore bianco Synergy, l'indivia extra-flessibile Flester e il finocchio E87.0041.
Lo sviluppo di una nuova varieta' orticola deve tenere in considerazione molteplici fattori: la facilita' di coltivazione del prodotto, il gusto, le resistenze alle principali fitopatie, la conservabilita'.
Lo sviluppo di una nuova varieta' orticola deve tenere in considerazione molteplici fattori: la facilita' di coltivazione del prodotto, il gusto, le resistenze alle principali fitopatie, la conservabilita'.
"Come spiega Martin Koper, manager per la ricerca nel segmento degli ortaggi a foglia: "L'obiettivo principale che ci proponiamo e' quello della qualita' abbinata al gusto. Le varieta' vengono testate direttamente in campo per selezionare quelle che meglio si adattano ad un determinato territorio. L'Italia, da questo punto di vista, e' un laboratorio unico, grazie alla sua grande variabilita' climatica!"."
"Come spiega Martin Koper, manager per la ricerca nel segmento degli ortaggi a foglia: "L'obiettivo principale che ci proponiamo e' quello della qualita' abbinata al gusto. Le varieta' vengono testate direttamente in campo per selezionare quelle che meglio si adattano ad un determinato territorio. L'Italia, da questo punto di vista, e' un laboratorio unico, grazie alla sua grande variabilita' climatica!"."
Tra il nuovo materiale in fase di screening c'e' anche un radicchio corto (sulla sinistra), ideale per un prodotto di I gamma, confezionato in vaschetta.
Tra il nuovo materiale in fase di screening c'e' anche un radicchio corto (sulla sinistra), ideale per un prodotto di I gamma, confezionato in vaschetta.
Tra le indivie, molto promettente e' la cultivar Flester, ideale per coltivazioni ad alta densita'.
Tra le indivie, molto promettente e' la cultivar Flester, ideale per coltivazioni ad alta densita'.
Il cespo dell'indivia Flester si presenta compatto, senza troppe foglie esterne, con un peso fino ad 1 kg.
Il cespo dell'indivia Flester si presenta compatto, senza troppe foglie esterne, con un peso fino ad 1 kg.
Ma la denominazione Flester richiama l'eccellente flessibilita' della foglie di questa indivia, che, anche sottoposta a torsione, non si spezza. Tale caratteristica risulta apprezzabile per le lavorazioni di IV gamma, in quanto una foglia integra non e' soggetta a imbrunimento.
Ma la denominazione Flester richiama l'eccellente flessibilita' della foglie di questa indivia, che, anche sottoposta a torsione, non si spezza. Tale caratteristica risulta apprezzabile per le lavorazioni di IV gamma, in quanto una foglia integra non e' soggetta a imbrunimento.
Una volta tagliata, poi, l'indivia Flester presenta foglie distese, di colore bianco, non divise. Pochissimo e' dunque lo scarto (altra caratteristica che ben risponde alle esigenze delle lavorazioni di IV gamma).
Una volta tagliata, poi, l'indivia Flester presenta foglie distese, di colore bianco, non divise. Pochissimo e' dunque lo scarto (altra caratteristica che ben risponde alle esigenze delle lavorazioni di IV gamma).
Insieme al team Enza Zaden, la Redazione di FreshPlaza Italia si e' poi recata in visita presso alcune aziende locali, che gia' coltivano a livello commerciale i prodotti sviluppati dalla compagnia sementiera. Nella foto, da sinistra a destra: Giammarco De Vincentis dell'azienda OrtoBeMar (www.radicchio.it) e Domenico Dimarcoberardini della Agritec, il quale mostra un radicchio della varieta' Giove.
Insieme al team Enza Zaden, la Redazione di FreshPlaza Italia si e' poi recata in visita presso alcune aziende locali, che gia' coltivano a livello commerciale i prodotti sviluppati dalla compagnia sementiera. Nella foto, da sinistra a destra: Giammarco De Vincentis dell'azienda OrtoBeMar (www.radicchio.it) e Domenico Dimarcoberardini della Agritec, il quale mostra un radicchio della varieta' Giove.
Il Fucino, in quel momento, era reduce da alcune grandinate che avevano provocato danni a macchia di leopardo. Ciononostante, e' stato possibile visitare alcuni campi ancora in ottime condizioni, dove la raccolta di radicchio, indivia e finocchio era in pieno svolgimento o prossima a partire. Nella foto: un campo di radicchio presso l'azienda OrtoBeMar.
Il Fucino, in quel momento, era reduce da alcune grandinate che avevano provocato danni a macchia di leopardo. Ciononostante, e' stato possibile visitare alcuni campi ancora in ottime condizioni, dove la raccolta di radicchio, indivia e finocchio era in pieno svolgimento o prossima a partire. Nella foto: un campo di radicchio presso l'azienda OrtoBeMar.
La cultivar di radicchio Giove e' apprezzata dai produttori per la fase centrale della campagna (da giugno a settembre).
La cultivar di radicchio Giove e' apprezzata dai produttori per la fase centrale della campagna (da giugno a settembre).
OrtoBeMar coltiva 30 ettari di radicchio, per meta' di tipologia allungata. La raccolta va da giugno fino a dicembre. L'azienda gestisce l'intero processo produttivo e commerciale: dallo sviluppo in serra delle piantine, al loro trapianto in campo, dalla raccolta (effettuata a mano), alla lavorazione in magazzino, dal confezionamento allo stoccaggio.
OrtoBeMar coltiva 30 ettari di radicchio, per meta' di tipologia allungata. La raccolta va da giugno fino a dicembre. L'azienda gestisce l'intero processo produttivo e commerciale: dallo sviluppo in serra delle piantine, al loro trapianto in campo, dalla raccolta (effettuata a mano), alla lavorazione in magazzino, dal confezionamento allo stoccaggio.
Domenico Dimarcoberardini (Agritec), insieme ai fratelli Giammarco e Quinto De Vincentis (OrtoBeMar).
Domenico Dimarcoberardini (Agritec), insieme ai fratelli Giammarco e Quinto De Vincentis (OrtoBeMar).
L'abbondante produzione di radicchio nei mesi estivi e' resa possibile dalle particolari condizioni climatiche della Piana del Fucino, come l'escursione termica tra il giorno e la notte e la ventilazione, che consentono anche di effettuare minori trattamenti.
L'abbondante produzione di radicchio nei mesi estivi e' resa possibile dalle particolari condizioni climatiche della Piana del Fucino, come l'escursione termica tra il giorno e la notte e la ventilazione, che consentono anche di effettuare minori trattamenti.
Il team di Enza Zaden, insieme ai produttori.
Il team di Enza Zaden, insieme ai produttori.
OrtoBeMar rifornisce di radicchio tutti i mercati nazionali, anche se il consumo del prodotto e' maggiore da Firenze in su. Il prodotto non viene venduto allo stato grezzo, ma solo lavorato.
OrtoBeMar rifornisce di radicchio tutti i mercati nazionali, anche se il consumo del prodotto e' maggiore da Firenze in su. Il prodotto non viene venduto allo stato grezzo, ma solo lavorato.
"Dettaglio sulla pratica della "legatura". Il cespo viene raccolto in un elastico quando si prevedono fenomeni atmosferici avversi, come la grandine. In questo modo, il "cuore" del cespo di radicchio, che e' la parte commercialmente interessante, viene protetto dalle intemperie."
"Dettaglio sulla pratica della "legatura". Il cespo viene raccolto in un elastico quando si prevedono fenomeni atmosferici avversi, come la grandine. In questo modo, il "cuore" del cespo di radicchio, che e' la parte commercialmente interessante, viene protetto dalle intemperie."
La visita e' proseguita con un sopralluogo presso lo stabilimento di lavorazione del radicchio dell'azienda OrtoBeMar.
La visita e' proseguita con un sopralluogo presso lo stabilimento di lavorazione del radicchio dell'azienda OrtoBeMar.
Nello stabilimento sono attive due vasche per il lavaggio del prodotto destinato al confezionamento.
Nello stabilimento sono attive due vasche per il lavaggio del prodotto destinato al confezionamento.
Radicchio allungato e tondo nelle confezioni OrtoBeMar.
Radicchio allungato e tondo nelle confezioni OrtoBeMar.
L'applicazione di una pellicola traforata mantiene la freschezza del prodotto.
L'applicazione di una pellicola traforata mantiene la freschezza del prodotto.
La capacita' giornaliera di lavorazione dello stabilimento e' di 150 quintali di radicchio.
La capacita' giornaliera di lavorazione dello stabilimento e' di 150 quintali di radicchio.
Tutto il prodotto OrtoBeMar e' commercializzato a marchio proprio.
Tutto il prodotto OrtoBeMar e' commercializzato a marchio proprio.
Celle frigo per lo stoccaggio del prodotto. Qui, a temperature comprese tra -1 e +1 gradi centigradi, il radicchio si conserva in perfette condizioni anche per 2 o 3 mesi.
Celle frigo per lo stoccaggio del prodotto. Qui, a temperature comprese tra -1 e +1 gradi centigradi, il radicchio si conserva in perfette condizioni anche per 2 o 3 mesi.
OrtoBeMar e' un'azienda a conduzione familiare. Nella foto: Giammarco De Vincentis (sulla destra), posa insieme a suo nipote Colvinio, figlio di suo fratello Quinto. Anche la denominazione aziendale OrtoBeMar trae ispirazione dai nomi delle tre figlie di Giammarco: Beatrice, Marta e Roberta.
OrtoBeMar e' un'azienda a conduzione familiare. Nella foto: Giammarco De Vincentis (sulla destra), posa insieme a suo nipote Colvinio, figlio di suo fratello Quinto. Anche la denominazione aziendale OrtoBeMar trae ispirazione dai nomi delle tre figlie di Giammarco: Beatrice, Marta e Roberta.
La visita prosegue presso i campi eccezionalmente scenografici della cooperativa agricola M.L.46.
La visita prosegue presso i campi eccezionalmente scenografici della cooperativa agricola M.L.46.
In questi campi vengono coltivati, a rotazione, fino a 300 ettari di prodotto, suddiviso in 15/20 referenze. Il periodo produttivo e commerciale va da meta' maggio a meta' novembre.
In questi campi vengono coltivati, a rotazione, fino a 300 ettari di prodotto, suddiviso in 15/20 referenze. Il periodo produttivo e commerciale va da meta' maggio a meta' novembre.
Il 50 per cento delle produzioni di M.L.46 e' destinato al segmento della IV gamma (insalate gia' tagliate e imbustate).
Il 50 per cento delle produzioni di M.L.46 e' destinato al segmento della IV gamma (insalate gia' tagliate e imbustate).
Anche in questo campo, l'indivia Flester e' protagonista.
Anche in questo campo, l'indivia Flester e' protagonista.
Dettaglio su un cespo tagliato di indivia Flester.
Dettaglio su un cespo tagliato di indivia Flester.
Ancora un dettaglio dell'indivia.
Ancora un dettaglio dell'indivia.
Il nome M.L.46 sta per Mauro Leoni (il titolare, qui in foto, sulla sinistra, insieme ad Alessandro Caraffa, commerciale Enza Zaden) + Strada 46, dove la cooperativa detiene lo stabilimento di lavorazione e stoccaggio. M.L.46 ha assunto forma cooperativa nel 1997 e riunisce al momento 15 soci.
Il nome M.L.46 sta per Mauro Leoni (il titolare, qui in foto, sulla sinistra, insieme ad Alessandro Caraffa, commerciale Enza Zaden) + Strada 46, dove la cooperativa detiene lo stabilimento di lavorazione e stoccaggio. M.L.46 ha assunto forma cooperativa nel 1997 e riunisce al momento 15 soci.
Grazie al valido apporto del produttore Abramo De Ascanis, questi campi assomigliano ad un vero Eden. Qui lavorano fino a 70 persone nei momenti di picco produttivo.
Grazie al valido apporto del produttore Abramo De Ascanis, questi campi assomigliano ad un vero Eden. Qui lavorano fino a 70 persone nei momenti di picco produttivo.
La mattinata di visite si conclude presso alcuni campi di finocchio. Nella foto: sulla sinistra il campo prossimo alla raccolta, sulla destra quello appena coltivato.
La mattinata di visite si conclude presso alcuni campi di finocchio. Nella foto: sulla sinistra il campo prossimo alla raccolta, sulla destra quello appena coltivato.
Qui siamo nei campi dell'azienda di Antonio Civitani. Il team Enza Zaden coglie l'occasione per valutare lo sviluppo del prodotto.
Qui siamo nei campi dell'azienda di Antonio Civitani. Il team Enza Zaden coglie l'occasione per valutare lo sviluppo del prodotto.
Ecco la selezione di finocchio E87.0041, proposta da Enza Zaden.
Ecco la selezione di finocchio E87.0041, proposta da Enza Zaden.
Nel raffronto con un'altra varieta' si nota che il finocchio E87.0041 (sulla destra) presenta un corpo piu' tondeggiante e una superficie di taglio minore.
Nel raffronto con un'altra varieta' si nota che il finocchio E87.0041 (sulla destra) presenta un corpo piu' tondeggiante e una superficie di taglio minore.
Tra le altre caratteristiche del finocchio E87.0041 si segnalano la croccantezza, la consistenza, la minore spugnosita, la canna piena e la superficie liscia.
Tra le altre caratteristiche del finocchio E87.0041 si segnalano la croccantezza, la consistenza, la minore spugnosita, la canna piena e la superficie liscia.
Da sinistra a destra: Domenico Dimarcoberardini (Agritec), e, in rappresentanza del team Enza Zaden, Alessandro Schiappa, Alberto Mori e Martin Koper salutano i lettori di FreshPlaza!
Da sinistra a destra: Domenico Dimarcoberardini (Agritec), e, in rappresentanza del team Enza Zaden, Alessandro Schiappa, Alberto Mori e Martin Koper salutano i lettori di FreshPlaza!

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