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L'opinione di chi lo vende e di chi lo usa tutti i giorni

Glifosate confermato per 5 anni: la scienza supera le emozioni

L'Unione europea ha deciso di prorogare l'uso dell'erbicida glifosate per altri cinque anni. La decisione è stata presa lunedì 27 novembre con il voto favorevole di 18 Paesi, 9 contrari e un astenuto. L'Italia è tra i nove Paesi che hanno votato contro, insieme a Francia, Belgio, Grecia, Ungheria, Lussemburgo, Lettonia, Cipro e Malta. Astenuto il Portogallo. In frutticoltura il diserbante viene usato sulla fila, mentre in orticoltura può essere utilizzato in assenza di coltura.


Diserbo sulla fila in impianto di albicocco

Senza voler entrare nella disputa a vicolo cieco dell'uso della chimica di sintesi in agricoltura, chiediamo un parere qualificato a chi il prodotto lo vende e a chi lo usa. Gabrio Fosconi, dirigente del Consorzio Agrario Adriatico e responsabile settore fitofarmaci, afferma che "non si fa agricoltura economicamente sostenibile senza erbicida e, nello specifico, senza glifosate. In nessuna parte del mondo. E, al momento, non ci sono alternative".

Fosconi sottolinea che "gli agricoltori sanno come usarlo, quali precauzioni adottare e, soprattutto, come usarne il meno possibile perché a nessuno piace fare trattamenti che costano se non quando sono realmente necessari. Le regole esistono da 25 anni e i disciplinari di produzione sono molto rigidi".


Diserbo sulla fila in giovane meleto

Dopo il parere di un rivenditore, sentiamo quello degli utilizzatori. Aproniano Tassinari è il presidente dei contoterzisti Uncai. "Le alternative biologiche richiedono una esperienza consolidata e non offrono al momento le medesime garanzie. Senza il glifosate sarebbero stati necessari più diserbi chimici e meccanici rispetto al passato, con un aumento medio dei costi di lavorazione del suolo anche per l'uso di nuove sostanze meno economiche. In questa fase di transizione e di ricerca di soluzioni alternative e ugualmente efficaci, i contoterzisti Uncai non faranno mancare la propria professionalità alle aziende agricole di ogni dimensione, attrezzandosi con le migliori soluzioni presenti sul mercato".

Lo stop al glifosate poteva essere l'ultimo dei casi dove l'opinione scavalca la scienza, dove le conclusioni oggettive raccolte da istituzioni comunitarie come l'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), l'Echa (Agenzia europea per le sostanze chimiche), l'agenzia tedesca per la sicurezza Bfr e la Società Italiana per la Ricerca sulla Flora Infestante (SIRFI) non vengono prese in considerazione, anzi messe in discussione. Così non è stato.