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Uganda: urgono fondi per la lotta ad un batterio devastante delle banane
Secondo i ricercatori, in Uganda c'è urgente bisogno di un finanziamento di almeno 1 milione di dollari l'anno per contrastare una malattia batterica delle banane, la Banana Xanthomonas Wilt (BXW), che si sta rivelando letale per le piantagioni di quello che rappresenta il primario approvvigionamento alimentare per 14 milioni di ugandesi.
Il consumo procapite di banane in Uganda è il più alto al mondo, con circa 700 grammi per persona al giorno. Ora, il diffondersi della fitopatia batterica rischia di dimezzare la produzione di banane da cottura (localmente note con il nome "matooke") nel giro di 10 anni.

Sebbene il governo ugandese stia sostenendo la ricerca, l'aiuto finanziario si è drasticamente ridotto negli ultimi tempi, mettendo a rischio una produzione che vale 200 milioni di dollari l'anno.
La fitopatia Banana Xanthomonas Wilt (BXW) venne riscontrata per la prima volta nel distretto ugandese di Mukono nell'agosto del 2001; da allora, ha conosciuto un'espansione senza sosta, contagiando oltre 35 distretti produttivi. Se la produzione di banane in Uganda ammontava a 650.000 tonnellate nel 2005, già nel 2008 si era ridotta a 400.000 ton.
La formazione dei produttori in materia di migliori pratiche agricole da adottare nelle piantagioni è una delle forme di contrasto al diffondersi della malattia, ma non tutti le applicano con scrupolo. Oltre a sterilizzare gli attrezzi che si usano per raccogliere la frutta, una volta scoperto un focolaio, infatti, bisognerebbe eradicare e distruggere tutte le piante dell'appezzamento e ripiantare con altre colture per almeno sei mesi. Ma queste pratiche sono troppo costose per la maggior parte dei produttori locali.
La batteriosi sta mettendo a rischio anche la produzione di nuove banane geneticamente migliorate per contenere vitamina A e ferro, al fine di integrare questi importanti nutrienti nella dieta dei bambini ugandesi, tra i quali cecità e anemia sono particolarmente diffusi.
Al momento, non risultano varietà di banane resistenti al batterio.
Secondo i ricercatori, in Uganda c'è urgente bisogno di un finanziamento di almeno 1 milione di dollari l'anno per contrastare una malattia batterica delle banane, la Banana Xanthomonas Wilt (BXW), che si sta rivelando letale per le piantagioni di quello che rappresenta il primario approvvigionamento alimentare per 14 milioni di ugandesi.
Il consumo procapite di banane in Uganda è il più alto al mondo, con circa 700 grammi per persona al giorno. Ora, il diffondersi della fitopatia batterica rischia di dimezzare la produzione di banane da cottura (localmente note con il nome "matooke") nel giro di 10 anni.

Sebbene il governo ugandese stia sostenendo la ricerca, l'aiuto finanziario si è drasticamente ridotto negli ultimi tempi, mettendo a rischio una produzione che vale 200 milioni di dollari l'anno.
La fitopatia Banana Xanthomonas Wilt (BXW) venne riscontrata per la prima volta nel distretto ugandese di Mukono nell'agosto del 2001; da allora, ha conosciuto un'espansione senza sosta, contagiando oltre 35 distretti produttivi. Se la produzione di banane in Uganda ammontava a 650.000 tonnellate nel 2005, già nel 2008 si era ridotta a 400.000 ton.
La formazione dei produttori in materia di migliori pratiche agricole da adottare nelle piantagioni è una delle forme di contrasto al diffondersi della malattia, ma non tutti le applicano con scrupolo. Oltre a sterilizzare gli attrezzi che si usano per raccogliere la frutta, una volta scoperto un focolaio, infatti, bisognerebbe eradicare e distruggere tutte le piante dell'appezzamento e ripiantare con altre colture per almeno sei mesi. Ma queste pratiche sono troppo costose per la maggior parte dei produttori locali.
La batteriosi sta mettendo a rischio anche la produzione di nuove banane geneticamente migliorate per contenere vitamina A e ferro, al fine di integrare questi importanti nutrienti nella dieta dei bambini ugandesi, tra i quali cecità e anemia sono particolarmente diffusi.
Al momento, non risultano varietà di banane resistenti al batterio.
Data di pubblicazione: 15/06/2012
Autore: Rossella Gigli
Copyright: www.freshplaza.it
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